CGIE: “Giuseppe Mazzini un italiano all’estero precursore dell’Europa unita”

"La sua idea di patria, di democrazia e di libertà ha oltrepassato le frontiere del nostro paese e si è contaminata con le storie e con le società europee fino a coinvolgere le genti dell'America latina”

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero nel 150° anniversario della morte di Giuseppe Mazzini ricorda “le gesta e il profilo politico, filosofico di uno dei precursori dell’Unità d’Italia e del pensiero unitario europeo. Un gigante della storia del nostro Paese – si legge in una nota del CGIE – la cui opera va inserita a pieno titolo nel Pantheon dell’Italia per la portata degli ideali democratici e liberali, antesignani della storia moderna”.

“La sua idea di patria, di democrazia e di libertà ha oltrepassato le frontiere del nostro paese e si è contaminata con le storie e con le società europee fino a coinvolgere le genti dell’America latina ispirando il pensiero e l’azione dei patrioti del suo tempo – prosegue il CGIE -. I suoi ideali e l’attivismo che lo portò a costituire all’estero, assieme agli esuli italiani, la “Giovine Italia” continuano a ispirare i moderni movimenti europei impegnati nella ricerca e per l’affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello Stato.

Il suo peregrinare per il mondo lo rese e lo riconosce come un insostituibile punto di riferimento per la costruzione dell’Europa moderna, libera dai nazionalismi e dalle limitazioni territoriali, che purtroppo continuano a generare guerre. Giuseppe Mazzini è stato un italiano all’estero e in questo senso, come i nostri connazionali che vivono fuori dall’Italia, lo ricordiamo come un cittadino del mondo. Il suo lascito costituisce un patrimonio di inestimabile valore”.