Centrodestra, la base chiede le primarie – di Marco Zacchera

A giudicare dai commenti che ho ricevuto dai lettori de IL PUNTO mi sembra evidente che tra gli elettori del centro-destra ci sia in giro una gran voglia di elezioni primarie. Mi hanno scritto tanti lettori stufi di non contare niente e di assistere impotenti alle sceneggiate proposte dalla sempre più improbabile corte dei miracoli che sembra essersi definitivamente accampata nei palazzi di Arcore e Palazzo Grazioli intorno a Berlusconi. La gente normale soffre di tutto ciò, si indigna o semplicemente chiede “Dateci spazio, fateci parlare!”.

Mi auguro che i vertici capiscano questo disagio, questa rabbia che cova, e si degnino di ascoltare, di porgere l’orecchio a milioni di italiani delusi e che pur non si sentono di sinistra e che quindi non vogliono veder crescere accordi con un potere renziano che rischia di durare per un ventennio.

Tanti elettori che chiedono soprattutto di poter indicare in futuro i propri candidati per ogni elezione o nomina importante in un progetto di crescita democratica che ripercorra quanto tra l’altro è avvenuto a sinistra e che è stato il trampolino di lancio per Renzi, che all’inizio si mosse proprio contro lo stesso apparato del PD, di cui poi è diventato segretario.