Cento anni fa nasceva il semaforo, ma solo con rosso e verde

Come sarebbero le nostre citta’ se il semaforo, elemento indispensabile per regolare il traffico e rendere sicuri gli incroci e gli attraversamenti, non fosse stato mai inventato? Per fortuna 100 anni – esattamente il 5 agosto del 1914 – una squadra di operai della American Traffic Signal Company installo’ all’incrocio della Euclid avenue con la 105ma strada nella citta’ statunitense di Cleveland uno strano oggetto, con due ‘occhi’ per lato che si accendevano alternativamente di rosso e di verde illuminando le scritte ‘stop’ e ‘move’.

Era nato ufficialmente il primo semaforo illuminato della storia, che si basava su un ‘codice’ di luci colorate che diventera’ in breve tempo universale su tutte le strade e in molte altre situazioni.

Il semaforo a due luci di Cleveland, aveva infatti solo il rosso e il verde mentre il giallo era rimpiazzato da un cicalino, e’ una invenzione di James Hoge, che dopo i primi collaudi lo registra nel 1918 con il numero di brevett0 1.251.666 come ‘Municipal Traffic Control System’.

Le prime notizie relative alla gestione del traffico agli incroci risalgono pero’ alla fine del 19mo secolo, con un segnale installato a Londra tra la George e la Bridge street gia’ nel dicembre del 1868. Lo aveva progettato il sovraintendente della South-Eastern Railway, John Peake Knight, e lo aveva costruito la Saxby and Farmer specializzata in sistemi di segnalazione per le ferrovie. Utilizzava una struttura del peso di 5 tonnellate e si avvaleva di lanterne a gas con lenti colorate che rendevano piu’ visibili dei pannelli con bracci mobili. Il 2 gennaio del 1869 una fuga di gas fece esplodere il dispositivo che venne immediatamente "un pericolo per la sicurezza".

Dall’altra parte dell’Oceano, nel 1910, Earnest Sirrine di Chicago aveva successivamente registrato con il numero 976.939 un ‘sistema per regolare automaticamente il traffico nelle strade’ che prevedeva segnali con le scritte ‘stop’ e ‘proceed’ non illuminate. Gli esperti attribuiscono poi a William Ghiglieri di San Francisco il brevetto nel 1917 del primo semaforo con le sole luci rosse e verdi (e senza scritte), mentre per il debutto del terzo colore – il giallo – si deve attendere il 1920.

Pochi anni piu’ tardi, nell’aprile del 1925, a Milano tra piazza del Duomo, via Orefici e via Torino, si installa il primo vero semaforo italiano, destinato a gestire soprattutto l’attraversamento dei pedoni e il passaggio dei tram in uno dei punti piu’ ‘animati’ del capoluogo lombardo.