CASO PORTA | Italiani all’estero, da Finocchiaro (USEF) una risposta all’USEI

“Siamo felici di apprendere che il 12 gennaio il Senato ha premiato Fabio Porta restituendogli il suo scranno. L’USEI cos’ha fatto per difendere la democrazia?”

Salvatore Finocchiaro, Coordinatore USEF Argentina

“Quelli di noi che sono convinti che la democrazia sia il sistema di organizzazione sociale e politica che garantisce l’equilibrio tra i diversi poteri che entrano in gioco in una società, siamo felici di apprendere che il 12 gennaio il Senato ha premiato Fabio Porta restituendogli il suo scranno. Porta facevo riferimento a questo evento, a colloquio con ItaliaChiamaItalia.it parla di un fatto che va al di là della sua persona o del partito di appartenenza (PD), “è una vittoria che dovrebbe rendere felici tutti coloro che ancora credono nel voto all’estero”, afferma. È vero che la frode viene sanzionata legalmente per la prima volta, anche se non è la prima volta che ciò accade. In precedenti occasioni è rimasto solo nei commenti di piazza o nei discorsi da caffè; cosa grave invece, quando la frode delegittima la democrazia stessa”. Lo dichiara in una lunga nota inviata alla redazione di ItaliaChiamaItalia Salvatore Finocchiaro, Consigliere Comites Rosario, Coordinatore USEF Argentina.

Finocchiario, tra le altre cose, parla di “oltre 20.000 voti fraudolenti che mettono in discussione e colpiscono anche Eugenio Sangregorio, capo del partito”. “L’USEI ha denunciato questo evento difendendo soprattutto i diritti democratici? Conosciamo tutti la risposta: non l’ha fatto”.

“Cario non è un amministratore delegato che è passato da un’azienda all’altra che gli offriva condizioni di lavoro migliori, né l’USEI è un’azienda che offre servizi e cerca di realizzare un profitto a fine bilancio. Si tratta di eletti che rappresentano una comunità importante che vive, lavora, studia fuori dall’Italia e che ha bisogno di eletti che la rappresentino e ne risolvano i problemi, che siano la sua voce in parlamento affinché lo Stato italiano e gli italiani della Penisola sappiano che fuori dall’Italia c’è una grande ricchezza di risorse umane, economiche, produttive e culturali. Ciò che è in gioco qui sono i diritti dei cittadini. Il caso della frode di Cario è una parte molto importante di questo problema, ma non l’unico. Non dimentichiamo che Alberto Becchi, candidato del PD di Mar del Plata, è ancora in itinere per questa frode”.

“Credo che tutti i partiti con principi etici e morali dovrebbero celebrare il trionfo della democrazia, dopo tante sfortunate esperienze all’estero. E alla fine di questa riflessione c’è una domanda fondamentale: quanti progetti ha presentato Adriano Cario e qual è stata la sua partecipazione al Senato? Se il lettore è interessato, può visitare il sito della Camera dei Deputati, cercare l’opera parlamentare di Fabio Porta, e verificarvi una presenza esemplare, oltre alla comunicazione di essere stato premiato dal Parlamento italiano come 3° miglior parlamentare”.

LEGGI ANCHE L’USEI presenta ricorso: “Quel seggio è nostro”

“Ricordiamo che la Giunta per le Elezioni ha indagato su otto sezioni di Buenos Aires (circa seimila schede), mentre la Procura della Repubblica ha sottoposto a perizia calligrafica cinque sezioni (circa quattromila schede) arrivando così ad un totale di diecimila schede verificate dalla giustizia parlamentare e da quella giudiziaria, che hanno confermato la massiccia manipolazione del voto in almeno 13 delle 99 sezioni di Buenos Aires. Tali verifiche – conclude Finocchiaro – fanno arrivare alla considerazione che i brogli hanno riguardato almeno altre 20 sezioni dj quella circoscrizione, così come confermato da una ulteriore perizia giurata redatta dal dipartimento di statistica dell’università di Palermo in Italia”.