In queste ore si è letto di tutto. Cercano di difendere le posizioni del ministro Cancellieri per difendere anche quelle di Berlusconi, spacciandole per uguali agli occhi dell’opinione pubblica. Non è così. Berlusconi chiamò in Questura per "informarsi" sulle condizioni di Ruby Rubacuori, poi successivamente rilasciata (non aveva commesso alcun reato) e affidata temporaneamente a Nicole Minetti. Discutibile, ma andò così. E non ci fu alcun reato. Questa tesi è stata confermata dal diretto interessato in Procura, che ha smentito di essere stato concusso dal Cavaliere. Per questa vicenda, Berlusconi è stato comunque condannato a 7 anni di carcere. È chiaro? 7 anni. Prostituzione minorile senza prostitute minori e concussione senza alcun concusso.
La vicenda Cancellieri è diversa. Al ministro della Giustizia in carica è stato chiesto di interessarsi di Giulia Ligresti direttamente dalla famiglia. Sia chiaro: chiesto dalla famiglia. Un interessamento su richiesta, vergognoso. Una donna condannata per reati molto gravi (inchiesta Fonsai), la cui situazione è stata alleviata perché lo ha detto il ministro, su richiesta. Ed il ministro stesso dichiara di essersi "interessata almeno altre 110 volte in casi analoghi" e che si tratta di "caso umanitario". Ma soprattutto che "non penso affatto a dimettermi". Ci rendiamo conto o no della gravità della situazione? Senza contare il fatto che solo pochissimo tempo fa, il figlio del ministro Cancellieri (che oggi i Ligresti giudicano "un idiota"), ha ricevuto da Fondiaria Sai una buonuscita milionaria. Nessuno dubita di collegamenti personali nella vicenda?
Non c’entra nulla Berlusconi. Ogni paragone è quantomeno inopportuno e decontestualizzato. È un atto vile di difesa del Cavaliere, quello di certo centrodestra, che rasenta il grottesco. Finiamola. Cancellieri deve dimettersi.






























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