Camera, tagliati i rimborsi di cellulare e viaggi per gli eletti all’estero

Tempi duri per i 18 parlamentari eletti all’estero. Com’è noto, la riforma del Senato del governo Renzi ha già previsto che nel nuovo Senato non saranno presenti i 6 eletti dagli italiani nel mondo. A Roma, dunque, in rappresentanza dei connazionali residenti oltre confine, resterebbero soltanto i 12 deputati. Ma anche per i deputati ci sono brutte notizie in arrivo, almeno per quanto riguarda il loro portafoglio.

OCCHIO AL TELEFONO! L’ufficio di presidenza di Montecitorio, infatti, ha deciso alcuni tagli che riguardano anche, e soprattutto, i deputati eletti all’estero, che dal 2015 dovranno stare più attenti a come e a quanto utilizzeranno il proprio cellulare. Fino ad oggi i 12 eletti all’estero alla Camera avevano come rimborso spese telefoniche, oltre ai 1200 euro che ricevono anche i loro colleghi eletti in Italia, altri 3mila euro come componente aggiuntiva. Ebbene, tale extra è stato ridotto di oltre il 50% e da gennaio 2015 sarà di 1200 euro. In tutto, quindi, i deputati eletti dagli italiani all’estero avranno un rimborso di 2400 euro per le spese telefoniche, quando da sempre ne ottenevano in totale 4200.

MENO VIAGGI? Non è finita qui. I 12 deputati dovranno anche regolarsi per quanto riguarda i loro viaggi all’estero. Fino ad oggi, gli eletti oltre confine hanno avuto a disposizione un budget di 35mila euro l’anno per i viaggi di andata e ritorno dal luogo in cui risiedono, per un ammontare totale di 420 mila euro, dei quali, mediamente, ne veniva utilizzato il 33%. Ebbene, l’ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso di ridurre tale cifra del 50%: così da gennaio 2015 ciascun deputato eletto oltre confine avrà a disposizione 17.500 euro come budget per viaggiare nel proprio paese di residenza.

Insomma, il 2015 è molto vicino: anche per i 12 deputati eletti nel mondo, sarà anno nuovo e vita nuova. Con gli stipendi che hanno, non crediamo comunque che se la passeranno poi così male.