‘Un comizio’ di Milena Gabanelli in piena campagna elettorale, ma ‘non sara’ Report a decidere le sorti di questa amministrazione’. Gianni Alemanno prima annuncia una querela via Twitter, poi in un video sul suo blog attacca la trasmissione di Rai 3 e la sua conduttrice, che ieri si sono occupati delle inchieste che coinvolgono uomini vicini al sindaco di Roma ma anche della criminalita’ nella Capitale. Alemanno chiede un risarcimento danni anche alla Rai per diffamazione a mezzo stampa, anche a nome del Campidoglio. A far infuriare il sindaco il reportage sui presunti intrecci tra criminalita’ organizzata e amministrazione capitolina, oltre alle indagini su episodi di corruzione, in testa il caso dell’ex Ad di Eur Spa Riccardo Mancini su una presunta tangente per la fornitura di bus al comune.
Secondo Alemanno, la tv pubblica con Report ha mandato in onda ‘una trasmissione di chiaro orientamento politico, in piena campagna elettorale, per creare problemi a me e alla mia amministrazione’. ‘Non mi e’ stata concessa la possibilita’ di intervenire’, dice il sindaco nel video, preannunciando un documento per contestare le accuse punto per punto. Alemanno si era reso disponibile per il 28 o 29 marzo, ma chiedeva di vedere in anticipo gli altri servizi del programma. ‘Gli argomenti gli erano stati comunicati con largo anticipo – risponde la giornalista -. Un sindaco puo’ accettare o rifiutare, ma in nessun paese dove vige il principio della liberta’ di stampa si puo’ pretendere di vedere o leggere prima, e rispondere dopo. Ho visto la sua replica, e non ha risposto ad una singola questione emersa nell’inchiesta’. Sulla mafia a Roma Alemanno afferma che ‘se ci sono infiltrazioni hanno radici antiche’. Sulla corruzione dice che ‘le inchieste in corso sono arcinote’ e che Report le confonde con ‘illazioni, battute e fatti secondari per raffigurare un’amministrazione allo sbando’. ‘Noi siamo fuori da questa vicenda, non abbiamo nulla a che fare con questi fatti’, assicura Alemanno. ‘Se la signora Gabanelli vuole fare politica si candidi – conclude – I romani sono ‘scafati’, sono svegli e sanno scegliere’. Annuncia querela anche la vicesindaco Sveva Belviso, tirata in ballo nell’inchiesta sui cosiddetti ‘punti verdi qualita’, che coinvolge dipendenti del Campidoglio. La puntata di Report scatena un diluvio di commenti. Per l’avversario di centrosinistra di Alemanno, Ignazio Marino, ‘la trasmissione ha angosciato tutti noi raccontando una Capitale nella morsa della criminalita’ organizzata e di tangenti ricevute da persone cosi’ vicine al sindaco come il tesoriere della sua campagna elettorale nel 2008′, cioe’ Mancini. Per l’altro candidato alle Comunali Alfio Marchini ‘Alemanno ha perso l’onore politico’ perche’ avrebbe dovuto andare in tv a difendere il suo fedelissimo. Il Pd di Roma chiede al Pdl di non ricandidare Alemanno, ‘che dovrebbe chiarire e poi dimettersi’. Marcello De Vito di M5S invece parla di Report solo per accusare Mancini per i prodotti derivati del Comune.
Il sindaco viene difeso da numerosi esponenti del suo partito. La deputata Barbara Saltamartini parla di ‘sciacallaggio della sinistra’, l’eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli di ‘immagine surreale e distorta di Roma’ data da Report. L’associazione Articolo 21 lancia invece una petizione online a sostegno del programma, mentre il sindacato dei giornalisti Rai Usigrai chiede una norma contro le ‘querele temerarie’ di chi rifiuta un’intervista e poi percorre le vie legali.
































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