BRASILE | Casa d’Italia di Juiz de Fora, Porta (Pd): “Garantire alla comunità italiana la continuità della proprietà”

Interrogazione al ministro degli Esteri Luigi Di Maio sull’annosa vicenda della proprietà della “Casa d’Italia” di Juiz de Fora, nello Stato di Minas Gerais in Brasile

Fabio Porta, Pd

Il Senatore del Partito Democratico Fabio Porta ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale sull’annosa vicenda della proprietà della “Casa d’Italia” di Juiz de Fora, nello Stato di Minas Gerais in Brasile.

L’edificio, costruito negli anni ’30 grazie al contributo di immigrati arrivati in Italia dal Brasile, venne successivamente dato in proprietà allo Stato italiano al fine di evitare un probabile esproprio, come avvenne per numerose istituzioni italiane nel corso degli anni del secondo conflitto mondiale.
Oggi, a distanza di anni e nonostante per decenni l’Associazione “San Francesco di Paola” si sia fatta carico dei costi di manutenzione nonché di tutte le relative imposte, il Consolato italiano vorrebbe mettere in vendita un immobile storico, che è stato peraltro dichiarato patrimonio storico e culturale da parte del Municipio di Juiz e Fora.

Con l’interrogazione il parlamentare eletto in Sudamerica, interpretando la volontà e il desiderio della grande collettività italiana del Brasile, chiede al Ministero degli Esteri di “disporre che la ‘Casa d’Italia’ di Juiz de Fora sia anche formalmente riconosciuta nella piena disponibilità dell’Associazione di diritto privato brasiliano San Francesco di Paola, che ne ha assicurato finora la vita e la gestione, adottando naturalmente le modalità giuridiche più adatte a raggiungere tale scopo in base alle normative esistenti in materia di trasferimento di beni immobiliari dello Stato”.