Cittadinanza italiana, Cacace (Comites Costa Rica) scrive a Vignali e Della Vedova: “Fate qualcosa”

“Una annosa ed incresciosa situazione che si presenta non solo in Costa Rica, ma è generalizzata a tutta l’America Latina”

Giuseppe Cacace, presidente del Com.It.Es Costa Rica, ha inviato una lettera a Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, e Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, per portare alla loro attenzione “una annosa ed incresciosa situazione che si presenta non solo in Costa Rica, ma è generalizzata a tutta l’America Latina: mi riferisco – precisa Cacace – alla difficoltà e in molti casi all’impossibilità di accedere ai servizi consolari da parte degli aventi diritto all’ottenimento della cittadinanza italiana”.

“In Costa Rica – fa sapere il presidente del Comites – in Ambasciata non è presente un funzionario addetto alla ricezione e smaltimento di queste pratiche; la giustificazione ufficiale che riceviamo è che il funzionario precedente ha raggiunto l’età pensionabile e si attende l’arrivo del sostituto. Nel frattempo, per tutto l’anno in corso è stata eliminata la possibilità di prenotare appuntamenti presso l’ufficio consolare per questo tipo di pratiche. Ci domandiamo come questo sia possibile, considerando che il raggiungimento dei limiti d’età è un fatto noto e non un evento imprevisto”.

“Come Com.It.Es stiamo ricevendo un numero crescente di lamentele e consideriamo che fino a quando sarà in vigore l’attuale legge della Repubblica Italiana che sancisce il diritto all’ottenimento della cittadinanza per discendenza questa debba essere rispettata ed applicata”.

Cacace dunque ha deciso di rivolgersi a Vignali e Della Vedova “con la speranza che si possa prendere in considerazione la situazione in Costa Rica e provvedere a sanare questa lacuna che, come conseguenza, arreca danni d’immagine non solo al Com.It.Es ma anche alla rappresentanza consolare italiana nel Paese” del Centro America.