Raffaele Trombetta lascia il suo incarico di ambasciatore italiano in Brasile dopo tre anni e quattro mesi. Trombetta, una volta rientrato in Italia, assumerà la posizione di Capo di Gabinetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che in precedenza era detenuto da Elisabetta Belloni, la quale passerà a essere Segretario generale, sostituendo a sua volta Michele Valensise.
Una serie di movimenti che porterà all’Ambasciata italiana in Brasile Antonio Bernardini, nominato dal Consiglio dei Ministri, ma che ancora non può essere completamente ufficializzato in quanto per farlo, serve il gradimento del Governo brasiliano.
La carriera di Bernardini parte da Barletta, dove è nato. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Bari nel 1981 il suo percorso professionale è stato di grande rilevanza. Tra le città dove ha prestato servizio diplomatico si possono ricordare New Delhi, poi ancora Ginevra, quindi Tokio e infine New York. Nella metropoli americana è stato ministro nella rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite. Bernardini poi dal 2013 è stato vice segretario generale della Farnesina, oltre ad aver occupato l’incarico, in precedenza, consigliere diplomatico di due ministri dell’Ambiente.
Bernardini, una volta che arriverà l’ok da parte del Governo brasiliano, sarà il terzo ambasciatore nel giro di poco più di sei anni. Infatti a Brasilia, prima di Raffaele Trombetta, aveva l’incarico di nostro primo rappresentante diplomatico, l’ambasciatore Gherardo La Francesca e anche lui ha tenuto l’incarico per 3 anni e quattro mesi.






























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