Borse frenano dopo sbornia Fed, incertezza nuove mosse

Le borse mondiali frenano dopo l’euforia innescata dalla decisione shock della Fed di lasciare intatto il piano di acquisti di asset. Le piazze europee chiudono con il segno meno, eccetto Parigi e Madrid: a pesare e’ anche l’attesa per il voto in Germania. Milano e’ la maglia nera del Vecchio Continente, -0,49%, nonostante il miglioramento dello spread. Wall Street dopo un avvio incerto cala decisa, appesantita dall’incertezza sulle prossime mosse della Fed a questo punto, secondo alcuni osservatori, meno credibile. ”E’ stata una decisione sul filo del rasoio, sarebbe potuta andare in ambedue i sensi. Un calo degli acquisti di asset e’ possibile in ottobre”, afferma il presidente della St. Louis, James Bullard, respingendo le critiche mosse alla banca centrale, accusata di carenze nella comunicazione che la rendono meno credibile e soprattutto meno prevedibile. Un’incertezza che non fa bene a Wall Street ne’ all’economia: ”la Fed ha sorpreso i mercati e ora si stupisce dei come i mercati reagiscono. Ora ci viene detto che forse ci potrebbe essere una stretta in ottobre. Questa volatilita’ non fa bene ai mercati”, mette in evidenza Mohamed El-Erian, l’amministratore delegato di Pimco, il maggior fondo di investimento al mondo.

In ottobre non e’ prevista, al termine della riunione della Fed, alcun conferenza stampa ma la Fed – come ha detto lo stesso presidente Ben Bernanke – ha il potere di convocarla. Ad alimentare la confusione e’ il governatore della Fed Esther George, che definisce la decisione ”deludente”. George e’ stata l’unica a votare contro il mantenimento del piano d’acquisti. Conferma l’incertezza sulle prossime mosse il fatto che la maggioranza degli economisti ritiene che la Fed attendera’ fino a dicembre prima di ridurre gli acquisti, attualmente pari a 85 miliardi di dollari al mese. A complicare il quadro e’ la mancanza di indicazioni anche su chi guidera’ la Fed: Janet Yellen e’ in pole position per il ruolo di presidente, ma la strada appare in salita: la decisione della Fed ha infatti scatenato l’ira dei repubblicani contro Bernanke e l’ancora piu’ colomba Yellen, esperta della disoccupazione. E c’e’ chi nell’esaminare la conferenza stampa di Bernanke ritiene che la sua affermazione sul basso tasso di partecipazione al mercato del lavoro sia riconducibile all’influenza di Yellen. La Casa Bianca teme che Yellen possa essere investita di critiche gia’ prima di una sua nomina ufficiale. Il guru della finanza, Warren Buffett, definendo la Fed ”il migliore hedge fund della storia”, si dice favorevole a un terzo mandato di Bernanke, al quale va concessa la chance di completare la partita.