"Il capitalismo puo’ essere una grande forza creativa. Non e’ immorale, ma non puo’ essere amorale". Bono Vox si prende la scena proprio nel tempio del capitalismo, per rilanciare la battaglia contro la poverta’ estrema. L’occasione e’ un panel sugli obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’Onu post-2015, a cui la rock star ha partecipato insieme con, tra gli altri, il premier britannico David Cameron, l’economista ed ex ministra nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala e Jasmine Whitbread di ‘Save the Children’.
Aprendo gli interventi, Cameron sottolinea che la lotta alla poverta’ non e’ solo un fatto di soldi, ma si fa anche aiutando i paesi che soffrono di questa piaga a sviluppare una buona governance, il rispetto dello stato del diritto e lotta alla corruzione.
"Dove sono i poveri qui?", replica Bono, scatenando una prima risata. La rock star non si scompone, e ricorda che "questi nuovi obiettivi sono ancora piu’ difficili perche’ le persone che vogliamo aiutare sono lasciate fuori da questo processo".
Il leader degli U2 sottolinea poi che la battaglia per sradicare il cancro della poverta’ estrema ha un grave ritardo anche per la responsabilita’ dei paesi ricchi, sia a livello politico, per scarsa volonta’ decisionale, sia a livello economico, che spesso mostra "opacita’". "Questo e’ il tempio del capitalismo, dove si decide, ed io non vorrei fare poesia, ma applicarmi sulla fredda logica" della cose che vanno fatte, aggiunge, nel silenzio generale. Alla fine del dibattito, sollecitato ad un messaggio conclusivo, Bono ha provato a provocare la platea dei ricchi convenuti, ancora prendendo a bersaglio il ‘malcapitato’ premier britannico: "Ringrazio il primo ministro conservatore britannico che qui e’ il leader della lotta alla poverta’ estrema, vuol dire che a Davos tutto puo’ succedere".
Altra risata generale, Cameron compreso. Il 54enne leader della band irlandese, dopo aver frantumato tutti i record di popolarita’ nella storia della musica, negli ultimi 15 anni si e’ impegnato sempre di piu’ in difesa dei piu’ sfortunati del mondo, facendo campagne tra le altre cose per l’azzeramento del debito dei paesi del terzo mondo e per la lotta all’Aids. "Come una rock star, ho due istinti, la voglia di divertirsi e la voglia di cambiare il mondo. Ho la possibilita’ di fare entrambi", spiega Bono, importante testimonial di impegno sociale anche qui a Davos, il ‘tempio’ dei poteri politico-economici mondiali.





























Discussione su questo articolo