Berlusconi, ‘voglio riunire il centrodestra. Da Renzi solo tasse’

Silvio Berlusconi, intervenuto a La Telefonata di Maurizio Belpietro, su Canale 5, ha ribadito che il suo progetto è quello di riunire tutto il centrodestra, e lavorerà per questo: “il mio compito è ricostruire una casa comune per il centrodestra. Sono necessarie meno tasse su imprese e famiglie. Renzi ha moltiplicato per tre le tasse sulla casa".

Il leader azzurro vede molto vicina la possibilità di tornare in campo e far politica tra la gente. Nel ricordare che dall’agosto 2013 Forza Italia è stata "ingiustissimamente mutilata" del suo leader "che è fuori dalla possibilità di essere in campo a combattere le nostre battaglie di libertà", ha aggiunto: "adesso si intravede molto vicina la fine di questa impossibilità e quindi Forza Italia ha deciso di tornare tra la gente e sul territorio".

L’uomo di Arcore è tornato a difendere il patto del Nazareno: al tavolo delle riforme "dobbiamo esserci. Ho messo me stesso e Forza Italia in una posizione difficile da comprendere anche da parte dei nostri elettori. Pur se siamo all’opposizione, ho detto sì a quei miglioramenti alla legge elettorale e all’assetto istituzionale che avevamo realizzato nel 2005 e che la sinistra in passato aveva bocciato per la politica del tanto peggio tanto meglio. Ora che abbiamo la possibilità di fare queste modifiche noi dobbiamo esserci". Parlando delle altre riforme, Berlusconi ha aggiunto: "Impossibile votare contro le nostre vecchie battaglie". "Il mono cameralismo e’ una cosa in cui avevamo sempre creduto e se ora lo propone la sinistra non possiamo votare contro. Anche la legge elettorale e’ una nostra vecchia battaglia, perche’ i partitini non consentono di avere una maggioranza solida. Penso che si arrivera’ all’approvazione se il governo rispettera’ i patti e terra’ in conto le diverse condizioni esistenti sia nel centrosinistra che nel centrodestra. Il premio a una sola lista e’ valido solo se si realizzeranno le condizioni per raggiungere il raggruppamento e sarebbe una cosa buona".

La riforma del lavoro? Il Jobs Act “è stato ridotto dalla sinistra e dall’intervento dei sindacati a una cosuccia da nulla che certamente non dà nessuna spinta a nessun imprenditore per aumentare il proprio personale. Non sono io il pessimista ma tutta la Confindustria, tutti gli imprenditori".