Berlusconi, ‘Forza Italia al 20%, Ncd al 3: elettori non capiscono scissione’

Silvio Berlusconi, intervistato dal Mattino, a proposito del voto sulla sua decadenza da senatore, afferma: “Non mi dimetto prima, non ci penso nemmeno. Aspetterò che votino. Che si assumano la responsabilità di una cosa di cui si dovranno vergognare per sempre". "L’ho detto e lo confermo. Il voto di decadenza e’ il punto di non ritorno. Oltre il quale ci regoleremo soltanto in base all’esame dei contenuti della finanziaria". Vuol dire che non la voterete? "Vuol dire che non la conosco. E come me neanche gli italiani. Spero che almeno nelle prossime ore i nostri senatori possano studiarla".

Non sembra che ci siano dubbi sulla strada che ha scelto il Cavaliere. E’ una sfida? "E’ l’occasione – risponde Berlusconi – che nella mia buona fede darò a chi voterà. Un’occasione per mettere il filtro della dignità politica a una sentenza irrealistica e condizionata dal desiderio di eliminare Silvio Berlusconi come ostacolo alla presa del potere da parte della sinistra".

Il Cav ribadisce che non puo’ stare al governo con chi "vuole uccidermi" e che, dopo la decadenza, probabilmente, staccherà la spina all’esecutivo: "Alla maggioranza per fare anche senza di noi? No", dice con ironia. Ed aggiunge: "Contro Renzi un colpo segreto".

Il voto anticipato? "Perche’ mai si dovrebbe tornare al voto? Il governo non ha forse raggiunto una maggioranza in grado di reggere, anche se noi passeremo all’opposizione?". Certo, “a meno che non prevalgano nel Pd volontà di fare cadere il governo…", aggiunge il leader di Forza Italia.

Parlando della scissione del PdL, “preferisco non dire quello che penso. Mi è successo altre volte di incontrare persone che avrebbero potuto aspirare a essere i miei successori. Non ci sarebbe voluto molto da aspettare, eppure non hanno aspettato". Comunque, “nessuna frattura e’ insuperabile. Se dovessero capire di aver commesso un errore, noi saremmo tutti lieti di un ritorno all’unità". I sondaggi, spiega il Cavaliere, dicono che la scissione non e’ stata compresa dall’elettorato. "Gli ultimi sono di due giorni fa, e dimostrano che anche il nostro elettorato fa fatica a comprenderne le ragioni, se e’ vero – e non ho motivo di dubitare di Euromedia – che Forza Italia e’ al 20,1 per cento e la nuova formazione (il Nuovo Centrodestra di Alfano, ndr) al 3,6".

Marina in politica? "Non voglio assolutamente che mia figlia entri in politica. Non voglio che, in un Paese in cui la magistratura e’ diventata un contropotere dello Stato, lei subisca ciò che ho subito io".

Contro la sentenza Mediaset, “presto arriveranno dagli Usa testimonianze decisive. Prove del fatto che il fisco americano ha acclarato la configurazione veritiera delle compagnie off-shore che, secondi giudici della sezione feriale della Cassazione, mi vedrebbero socio occulto del finanziere Agrama. E che invece appartengono a lui o ad altre personalità". Insomma, l’uomo di Arcore annuncia: “Ci sono conclusioni investigative che accertano in modo incontrovertibile che io non c’entro niente. E che saranno oggetto del processo di revisione".