Berlusconi, ‘Fitto e Verdini? Meglio soli che male accompagnati’

Silvio Berlusconi torna alla carica. Il Cavaliere durante un evento targato Forza Italia nel torinese, ribadisce: da settembre tornerò in tv e sul territorio per ridare forza al partito. E assicura: "Il mio avvento da settembre in televisione ci riporterà a quel minimo del 20% che è stato il nostro peggior risultato alle elezioni nazionali". 

Silvio sente che deve tornare in prima linea per il bene del centrodestra italiano, perché – spiega – “al centrodestra manca Berlusconi e la sua mancanza si sente: ‘via la gatta’ succede il disastro. Questo ha portato divisioni, separazioni e partenze”. Chiaro il riferimento a Raffaele Fitto e Denis Verdini, che recentemente hanno lasciato il partito. E sull’addio dei due, beh, “meglio soli che male accompagnati”, commenta l’uomo di Arcore.

L’operazione Verdini da un lato rafforzerà FI e dall’altro porterà a Matteo Renzi più costi che benefici, ragiona Berlusconi, che parla di un Denis "salito su FI" come su "un taxi", sono “i soliti professionisti della politica” di cui non abbiamo bisogno.

"La maggioranza – aggiunge – ci e’ stata usurpata, 32 senatori ci hanno tradito e sono diventati la stampella del governo". "Nel ’94 siamo scesi in campo per senso di responsabilità verso il Paese pur facendo tutti un altro mestiere e lasciando il nostro lavoro che ci piaceva tanto. Poi man mano sono saliti sul taxi di Forza Italia tanti professionisti della politica, oggi a uno a uno tutti quanti sono venuti via quando gli e’ convenuto. Siamo rimasti noi che crediamo nella politica come servizio al Paese". "L’Italia in questo momento non e’ un paese democratico".

Sulla questione Rom, “non è un problema che si risolve con le ruspe”, dice l’ex premier. Che poi riconosce che tra i segnali di ripresa che si stanno evidenziando un ruolo importante è da attribuire all’auto e alla Fca in particolare, con l’ad Sergio Marchionne che sta rilanciando la produzione. "Il settore dell’automotive dà segni di ripresa. Ho visto che vanno bene i nuovi modelli dell’Alfa e c’è il successo della 500. Marchionne sta riportando nel torinese, nel bresciano e nel sud alcune importanti produzioni”.