Berlusconi, ‘basta coi professionisti della politica che non hanno mai lavorato’

Silvio Berlusconi, in diretta a Radio Radio, torna a parlare di “regime”, facendo riferimento all’attuale governo. In Italia, dice, ci sono stati "quattro colpi di Stato" e con l’effetto combinato della riforma costituzionale e della riforma elettorale, il cosiddetto Italicum, c’è il rischio di una deriva autoritaria. Oggi "c’è un signore che si chiama Matteo Renzi, al governo abusivamente e illegittimamente, sostenuto da sessanta senatori che sono stati eletti per contrastare la sinistra e hanno tradito il loro mandato alla Camera con 130 deputati che la Corte, nonostante i giudici di sinistra, ha dichiarato incostituzionali. E questo signore non solo governa ma occupa militarmente tutto l’occupabile negli enti pubblici come la Rai e ha voluto cambiare la Costituzione e mettendo insieme questo cambio con l’Italicum si avrebbe una sola Camera che fa le leggi e un solo partito, il suo, e un solo leader, Renzi, che diventerebbe il padrone del governo, del Parlamento e di tutto e gli italiani si troverebbero di fronte a qualcosa che io non saprei definire altrimenti che un regime".

Secondo Berlusconi l’Italia è di fronte al rischio di "una deriva autoritaria che non ci meritiamo, oggi siamo in una democrazia sospesa e se non c’è democrazia non c’è libertà".

Il Cavaliere continua a sostenere con convinzione Alfio Marchini: “Io ho visto un po’ tutto quello che hanno presentato i candidati e l’unico che ha presentato un progetto completo e’ Alfio Marchini che spiega come risollevare Roma dal degrado e migliorare la qualita’ della vita. No credo ci sia piu’ tempo da perdere con i professionisti della politica che non hanno mai lavorato in vita loro".