"Nel 2012 sono state 124 le donne uccise in Italia. 47, invece, sono sopravvissute ad aggressioni da parte dei partner. Il 60% dei delitti e’ avvenuto nel contesto di una relazione intima tra vittima e carnefice. Gli omicidi si consumano prevalentemente fra le mura domestiche (nel 63% dei casi) e a volte soccombono anche i figli della coppia. Il reato di stalking va punito piu’ severamente. Le donne vanno tutelate. Oggi non e’ cosi’". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo introducendo l’intervista a Luca Steffenoni, autore di ‘Melania Rea – L’assassino alle spalle’. "Lo stalker – aggiunge Grillo – lo conosci. E’ il tuo ex marito, compagno, fidanzato. E’ il vicino di casa che all’inizio sembrava gentile, e che adesso non ti da’ tregua. E’ il barista che ha iniziato offrendoti un caffe’ e col quale poi sei finita a cena. Lo stalker ti crede sua. E’ ossessionato, non pensa ad altro. Lo stalker e’ quell’uomo che magari hai denunciato gia’ due o tre volte. E nonostante tutto continui a vederlo nello specchietto retrovisore quando sei in tangenziale. Lo stalker lo hai segnalato ai carabinieri e sei piu’ tranquilla, ma poi sbuca nel parcheggio di un centro commerciale e ti spara, com’e’ successo a Denise, che aveva solo 22 anni e non ne poteva piu’ delle attenzioni di Matteo Rossi. Lo stalker diventa sempre piu’ violento. Ma violento, magari, lo e’ anche tuo marito. E quante volte hai dovuto abusare del fondo tinta per nascondere quei lividi sul volto".
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