Auto, 2014 parte bene: +3,24% mercato Italia a gennaio

Partenza in rialzo nel 2014 per il mercato dell’auto in Italia. A gennaio le immatricolazioni di vetture nuove sono state 117.802, in progresso del 3,24% rispetto alle 114.102 di un anno fa. Un risultato che consolida l’inversione di rotta gia’ evidenziata a dicembre, con il primo progresso (+1,4%) registrato dopo un trend negativo di 42 cali mensili dagli ultimi incentivi del 2010. Non e’ cosi’ invece per il neo battezzato Fiat Chrysler Automobiles (Fca) che a gennaio ha immatricolato in Italia 33.304 nuove vetture, in calo del 2,62% rispetto alle 34.199 di gennaio 2013.

La quota di mercato di Fca a gennaio si e’ attestata al 28,27%, giu’ rispetto al 29,97% di un anno fa, ma in lieve progresso rispetto al 27,97% segnato a dicembre. Il gruppo pero’ va bene in Usa, dove ha iniziato l’anno con vendite in rialzo dell’8% a 127.183 unita’, mettendo a segno il miglior gennaio dal 2008. In particolare le vendite di Fiat 500 sono cresciute del 29%: il miglior gennaio dal 2011, anno in cui il marchio e’ tornato sul mercato Usa. In una nota Fiat Chrysler Automobiles sottolinea che il risultato di gennaio in Italia ”e’ stato condizionato dalla scelta aziendale di mantenere elevato il valore dei marchi, come testimoniato dalla crescita del peso della famiglia 500 sul totale del brand Fiat, che passa da 25,7 al 34,5%”.

Fca rileva anche come ”ancora una volta al vertice della top ten in Italia ci siano 5 vetture del gruppo: Panda, Punto, Ypsilon, 500L, 500. Il segno positivo registrato dal mercato a gennaio non induce pero’ gli addetti ai lavori a facili entusiasmi. Il Centro Studi Promotor fa notare che ”in termini assoluti le vendite restano sui livelli di fine anni ’70”, anche se l’incremento offre ”una ragione per ritenere che la tendenza negativa dell’auto si sia invertita”. Inversione da considerare pero’ ”essenzialmente un rimbalzo tecnico” legata prevalentemente ad una ”domanda di sostituzione che incomincia a scaricarsi sul mercato”. Certo per il Csp ”la spiegazione dell’inversione di tendenza non puo’ essere identificata nell’azione del Governo, che non ha assunto alcun provvedimento per sostenere il mercato”. In linea anche l’ associazione delle case automobilistiche estere (Unrae), che evidenzia come ”il 2014 dell’auto inizia con un segno positivo, caratterizzato dal confronto con il -17,2% di gennaio 2013 e con un giorno lavorativo in meno. Tuttavia conta ancora 20 mila unita’ perse rispetto al 2012”.

”La politica – afferma il il presidente Massimo Nordio – e’ tornata assente sui temi del nostro settore. La Consulta Automotive ha di fatto interrotto i lavori previsti per la filiera distributiva e commerciale davanti alle priorita’ politiche della riforma della legge elettorale ed una spending review da rendere piu’ incisiva”. Anche se, rileva, ”si e’ trovato il tempo di prorogare al 2016 le politiche fiscali restrittive sulle auto aziendali”. ”Per parlare seriamente di ripresa ci vorrebbero crescite costanti a doppia cifra, e invece sul mercato automobilistico italiano perdura la stagnazione. Mentre ad andare bene e’ il ricorso agli ammortizzatori sociali e ai licenziamenti in continua ascesa”, rileva il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi, mentre il presidente dell’Anfia Roberto Vavassori sottolinea come ”per ridare impulso, nel breve-medio termine, al mercato italiano, sono indispensabili interventi mirati sul carico fiscale, divenuto ormai insostenibile”.