Auguri, per un 2016 ricco di speranza – di Ricky Filosa

2015, addio. Addio ad un anno che troppe volte ha visto le pagine dei giornali tingersi del colore del terrore e della paura. Benvenuto 2016, anno della speranza. E non potrebbe essere diversamente.

Un sincero augurio a voi, cari lettori, di Buon Anno Nuovo. Siete sempre più numerosi e sempre più affezionati, e vi ringraziamo per questo. ItaliaChiamaItalia è ormai il vostro punto di riferimento quando si tratta di attualità e approfondimento politico, quando si tratta soprattutto di italiani residenti all’estero.

Perché è proprio per guardare il mondo con gli occhi dei connazionali oltre confine che è nato il nostro quotidiano online, con un occhio puntato sull’Italia e l’altro sull’italianità presente nei cinque continenti, su tutto ciò che ha a che vedere con le nostre comunità nel mondo, con il made in Italy, con il Sistema Italia all’estero. Per una piazza virtuale che da sempre, oltre che fornire news in tempo reale, ha l’ambizione di essere anche un centro di dibattito e confronto, indipendente fino alla fine, ma non per questo senza una propria opinione, determinato ad approfondire e curioso di saperne sempre di più, di guardare più a fondo.

Voi, cari lettori, ovunque siate nel mondo, siete la nostra risorsa più preziosa. Grazie per il vostro affetto. Soprattutto, concedetecelo, un grazie a chi ci segue da oltre confine. Dall’Australia, dal Canada, dall’Argentina; da Londra, da Berlino, da New York. Ci si collega al nostro sito per cercare un po’ di profumo tricolore, di informazione fresca e croccante, un po’ di Italia. Di quella vera, che lavora e produce, che è orgogliosa di sé, che sa di essere forte e proprio per questo  affronta con coraggio i momenti di crisi. E’ l’Italia di chi anche in Sud America o in Oceania non smette di essere italiano fino in fondo e mantiene vive le tradizioni della propria terra, la lingua, la cucina, tutto.

Penso a quegli italiani all’estero che non sono stati trattati benissimo nella legge di Stabilità da poco approvata dal governo guidato da Matteo Renzi. La politica ha commentato la manovra economica a seconda del proprio punto di vista di partito, ovviamente. In particolare, i parlamentari eletti all’estero di maggioranza parlano di una “grande svolta” per gli italiani nel mondo, mentre dall’opposizione la finanziaria viene molto criticata, perchè “così Renzi toglie ossigeno ai connazionali oltre confine”.

La verità è un po’ nel mezzo, come sempre. Se è vero che qualche successo è stato raggiunto (ma in realtà si tratta di briciole, come i 50mila euro in più per il funzionamento del nuovo CGIE), resta irrisolto il macigno che riguarda l’Imu per gli italiani nel mondo. Che poi alla fine è il vero punto a cui gli italiani all’estero sono interessati. Non solo: era il simbolo di questa finanziaria. “Elimineremo l’Imu per sempre e per tutti”, aveva ribadito più volte Renzi nel corso degli ultimi mesi. Ma non è andata così. Nel 2016 la discriminazione continua: solo noi italiani nel mondo pagheremo l’Imu sulla nostra prima e unica casa in Italia. La mazzata resta forte. Così come il pugno del governo ai propri figli oltre confine. La “grande svolta” dov’è?

Altra profonda ferita in questa Stabilità, per quanto riguarda il mondo dell’emigrazione, è stato il taglio di 15 milioni di euro al Fondo patronati. Che non riguarda i patronati in sé, alla fine. Ma interessa in realtà le persone che ai patronati si rivolgono per portare avanti le proprie pratiche pensionistiche o di altro genere. Se i patronati dovessero chiudere – “coi tagli di Renzi i patronati all’estero chiuderanno”, ha detto Dino Nardi, coordinatore UIM Europa – chi assisterebbe quei connazionali? I consolati scoppiano già adesso, figuriamoci. Ecco perché in tempi di ridimensionamento della rete consolare italiana, togliere 15 milioni ai patronati rappresenta uno schiaffo in faccia agli italiani nel mondo, dopo il pugno allo stomaco dell’Imu.

Di certo, da osservatori dell’universo degli italiani nel mondo, non possiamo essere entusiasti di una manovra economica del genere. Così come non possiamo essere entusiasti di come si sono svolte le elezioni dei Comites, tra cattiva organizzazione, mancata informazione e polemiche a non finire. Un vero pasticcio che ha tenuto col fiato sospeso per mesi gli italiani nel mondo. Che poi alla fine hanno votato in pochissimi, stufi di dover star dietro alle capriole del governo, che prima indice le elezioni, poi le rimanda, e poi… Se non è pressapochismo questo diteci voi cos’è.

Di buono c’è che è stata una fine d’anno scoppiettante, in occasione del dibattito sulla manovra economica. Diversi eletti all’estero hanno messo il turbo, ovvero hanno capito che quella battaglia andava fatta con tanta energia e fino in fondo, qualunque potesse essere il risultato finale. E così sono stati spesso protagonisti sulle pagine di Italiachiamaitalia.it, con dichiarazioni, interviste, analisi e opinioni, alimentando quel dibattito e quello scambio di idee che tanto ci sta a cuore e che aiuta senz’altro a mantenere vivo un giornale. Insomma, abbiamo visto che quando vogliono, quando ce la mettono tutta, quando l’impegno è convinto e costante, a loro modo possono essere protagonisti.

Ai nostri 18 parlamentari eletti all’estero l’augurio di un 2016 pieno di buone leggi a favore dei connazionali residenti nel mondo. E’ davvero l’augurio migliore che possiamo farvi.

A livello nazionale continua la battaglia tra destra e sinistra, solo che non si sa più chi rappresenti la destra e chi la sinistra. Con il leader del Pd che è il vero erede di Silvio Berlusconi e con quello di Forza Italia che è un convinto renziano. Tutto questo mentre Beppe Grillo annuncia più volte di voler lasciare il proprio ruolo all’interno del Movimento 5 Stelle ma non lo fa mai. C’è anche Matteo Salvini, che guida un movimento che ha tanto di sinistra e forse per questo viene incasellato nell’estrema destra.

Nel Pd Renzi è amato e odiato, qualche dem lo pugnalerebbe volentieri anche domani (in senso politico) se potesse, ma lui non molla e va avanti deciso. In Forza Italia sembra di assistere alla caduta dell’impero, si scannano tra loro e pare ci sia aria da si salvi chi può, eppure Silvio è sempre più determinato a portare a termine il suo progetto: l’unione di tutto il centrodestra contro la macchina Renzi. Ce la farà?

Un pensiero ai connazionali residenti nella Repubblica Dominicana. Oggi è passato un anno dalla chiusura dell’ambasciata d’Italia a Santo Domingo. ItaliaChiamaItalia nel tempo ha rappresentato il megafono dei movimenti, delle associazioni, dei comitati e dei connazionali della RD che hanno voluto fare sentire la propria voce, sul territorio e a Roma. Nell’isola caraibica la mancanza di una ambasciata si sente moltissimo. Ma gli italiani anche da soli si stanno organizzando e nei prossimi mesi forse ci saranno novità. L’augurio è che l’anno nuovo ci porti quelle soluzioni che più volte la comunità italiana ha auspicato: servizi consolari degni di tale nome.

In queste ore, a cavallo tra l’anno che finisce e quello che verrà, un ideale abbraccio a Massimo Romagnoli, connazionale detenuto negli States da quasi un anno ormai, in attesa di giudizio. Un abbraccio a lui, all’amico con cui ho condiviso momenti di gioia e di sconforto, con cui ho attraversato vittorie e sconfitte. Forza Massimo, non arrenderti.

Un anno ricco di notizie, quello appena trascorso, che vi abbiamo raccontato giorno per giorno. Per me la notizia più bella del 2015 è stata quella che ha riguardato il matrimonio delle mie sorelle, Alba e Priscilla. Quella del 2016 la conosco già: sarà la nascita del figlio di Alba. Auguri a tutti dai Caraibi.

PS da parte di tutta la squadra di ItaliaChiamaItalia grazie ai nostri sponsor e a chi ci ha sostenuto con le proprie donazioni durante il 2015. Se apprezzate il nostro lavoro, siate generosi anche per il 2016. Grazie, davvero.