In Italia il 20% della popolazione soffre di allergia, specie nei primi anni di vita: l’asma colpisce circa 650.000 bambini con meno di 14 anni ed e’ la causa piu’ importante di visite di emergenza e assenze da scuola. Circa il 3% di bambini e ragazzi con asma ricorrente viene ricoverato durante l’anno e oltre il 30% almeno una volta nella vita. Se ne parlera’ al secondo Congresso di Pneumo-Allergologia Pediatrica venerdi’ 25 e sabato 26 ottobre a Chieti, presso l’Auditorium del Rettorato dell’Universita’, su iniziativa della Societa’ Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), dalla Societa’ Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) e dalla Societa’ Italiana di Ricerca Pediatrica (SIRP).
In Abruzzo il punto di riferimento per la cura di tali patologie e’ il Servizio regionale di Allergologia e Fisiopatologia Respiratoria, di cui e’ responsabile la dottoressa Sabrina Di Pillo, che opera nella Clinica Pediatrica di Chieti diretta dal professor Francesco Chiarelli. Sono proprio Chiarelli e Di Pillo gli organizzatori del congresso. Le cause alla base dell’aumento di prevalenza delle malattie allergiche sono ancora oggi oggetto di dibattiti. I fattori genetici costituiscono il background di ipersensibilita’ o iperreattivita’ bronchiale, sul quale si inseriscono i fattori ambientali. Tuttavia, l’aumento della prevalenza di queste malattie e’ troppo rapido per essere attribuito unicamente a modificazioni genetiche intercorse nelle popolazioni. Inoltre, l’incremento e’ evidente soprattutto nelle nazioni occidentali, tanto da far ipotizzare un legame molto stretto fra allergie e stili di vita.
Il Congresso, incentrato su vari argomenti di allergologia e broncopneumologia, e’ rivolto a pediatri di famiglia e ospedalieri, con lo scopo di condividere percorsi diagnostico-terapeutici sulle malattie allergiche e respiratorie in eta’ pediatrica, alla luce delle linee guida nazionali e internazionali. Tra gli argomenti in discussione: l’asma difficile, la bronchiolite, l’allergia a farmaci, la dermatite atopica, l’immunoterapia specifica e l’allergia alimentare, che interessa l’8% dei bambini sotto i 3 anni e il 3-4% degli adulti. Si parlera’, inoltre, del nuovo approccio terapeutico dell’allergia alimentare grave che non migliora con l’eta’, dato dalla desensibilizzazione orale con l’alimento stesso.





























Discussione su questo articolo