Argentina, prima giornata da presidente eletto di Mauricio Macri (VIDEO)

L’Argentina è in festa per l’elezione del nuovo presidente della Nazione, l’ex sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri, figlio di emigranti italiani. Che nelle scorse ore ha tenuto la prima conferenza stampa da presidente eletto, durante la quale ha molto puntato sull’economia del Paese e sulle misure che il suo governo ha intenzione di mettere in campo. Macri lascia intendere che il prossimo 10 dicembre, quando prenderà ufficialmente il posto di Cristina Kirchner alla Casa Rosada, il paese prenderà un’altra direzione, specie sul piano economico. Dopo 12 anni di peronismo e di nazionalismo economico il liberale Macri intende riavvicinarsi agli Usa e alla Gran Bretagna e punterà sugli investimenti esteri per far uscire il paese dalla recessione.

"Stiamo lavorando attivamente – dice Macri – per formare il più presto possibile un nuovo gabinetto economico". La Kirchner ha finora privilegiato un modello assistenzialistico che ora, con il calo dei prezzi delle materie prime, sta diventando sempre più insostenibile. "Per cominciare ad agire – spiega Macri – dovremo conoscere lo stato delle finanze pubbliche". Macri si dice pronto a "costruire un ponte" con l’opposizione per lasciarci alle spalle "le tensioni degli anni scorsi", anche se e’ "pienamente convinto che questo cambiamento di era sarà profondo".

Tra gli obiettivi di Macri c’e’ quello di raggiungere un accordo con i creditori dell’Argentina, anche con quei fondi Usa che hanno denunciato l’Argentina negli Stati Uniti e che la Kirchner ha piu’ volte definito "avvoltoi". Inoltre Macri ha chiesto ai vertici della banca centrale del Paese di dimettersi per poter nominare una propria squadra di fiducia. "Spero che abbiamo la dignita’ e la generosita’ necessarie per consentre al nuovo governo di scegliere la sua strada, permettendoci di scegliere le persone in cui io e il mio team abbiamo fiducia".

Macri ha anche denunciato gli "abusi" in corso in Venezuela. "Abbiamo intenzione di invocare la ‘clausola democratica’ del Mercosur" nei confronti del Venezuela, ha precisato Macri, nel ricordare "gli abusi" che sta perpetrando il ‘chavismo’ al potere nel paese guidato dal presidente Nicolas Maduro. "Le denunce" sono "chiare", ha concluso, precisando che "quanto sta succedendo in Venezuela non ha niente a che vedere con gli impegni nei confronti della democrazia".

Il Brasile dovrebbe d’altra parte essere il primo paese dove il presidente eletto si rechera’ in visita dopo il 10 dicembre, giorno del suo insediamento alla Casa Rosada. Fonti di Brasilia sottolineano d’altra parte che la presidente Dilma Rousseff sara’ presente all’insediamento, ed e’ probabile che incontri Macri anche prima del 10 dicembre.

MACRI IN ITALIA Era il 4 ottobre 2014 quando Mauricio Macri, sindaco della capitale argentina Buenos Aires, visito’ per la prima volta la citta’ di Polistena. Macri, accompagnato dal sindaco di un’altra citta’ argentina (Vicente Lopez), scoprendo luoghi appartenuti per una parte della loro vita ai suoi genitori e soprattutto ai suoi nonni. Quel giorno Macri ebbe modo di ricongiungersi con l’unica parente rimasta a Polistena, Renata Jemma prima cugina del padre di Macri. "In quella occasione – afferma il sindaco di Polistena, Michele Tripodi – ricevemmo la delegazione argentina in municipio, e qui ci conoscemmo. Mauricio Macri racconto’ la sua esperienza politica ed istituzionale e soprattutto la storia personale della sua famiglia emigrata in Argentina dopo la guerra. Fu in quell’occasione che lo stesso Macri ci informo’ che avrebbe affrontato di li’ a breve una difficile sfida pre-elettorale. Solo dall’esito di una di queste consultazioni primarie si sarebbero stabiliti i candidati alla Presidenza dell’Argentina. Oggi, dopo un anno esatto, apprendere della sua elezione a Presidente, al di la’ di ogni ideale ed appartenenza politica, e’ sicuramente un evento sorprendente, storico per la comunita’ di Polistena e per la Calabria. Conosciamo bene la storia dei nostri emigrati. Storie controverse fatte principalmente di sacrifici, necessita’, lavoro, speranze, dove talvolta poi quelle attese iniziali possono trasformarsi in delusioni oppure in grandi successi".

"Con le piu’ vive congratulazioni, a nome della comunita’ di Polistena – conclude Tripodi – formuliamo al neo presidente argentino Mauricio Macri, gli auguri piu’ sinceri di buon lavoro, sperando di poterlo, da presidente, ricevere qui, ancora una volta in quei luoghi che non si potranno mai cancellare perche’ appartengono alla storia della famiglia Macri e di ognuno di noi".

"Illustrissimo signor Presidente, a nome del Consiglio regionale della Calabria, terra di origine dei suoi avi, le rivolgo le piu’ vive congratulazioni per la sua elezione alla Presidenza della Repubblica Argentina". E’ quanto scrive il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto in una missiva indirizzata al neo presidente Mauricio Macri figlio di un emigrante arrivato da Roccella Ionica, nella Locride, all’inizio degli anni ’50. "Il suo successo – prosegue Irto – corona una lunga e prestigiosa carriera istituzionale che e’ motivo di orgoglio per i suoi corregionali e sancisce un momento di riscatto sociale per intere generazioni di calabresi e meridionali costrette a cercare fortuna oltreoceano. Per noi e’ un fatto di rilevanza storica che un figlio di calabresi sia riuscito a raggiungere i piu’ alti livelli istituzionali, fino ad assumere la rappresentanza della Nazione che lo ha accolto da straniero, dopo avergli dato l’opportunita’ di integrarsi e di costruire un percorso politico contrassegnato da onesta’, coerenza e impegno quotidiano: caratteristiche, queste che esprimono l’essenza di un popolo fiero come il nostro". "Siamo certi – conclude Irto – che la sua elezione, che consentira’ al suo Paese di imboccare la strada di un nuovo e concreto sviluppo socio-economico, rafforzera’ il gia’ solido rapporto tra l’Argentina, dove vivono milioni di persone di origini calabresi, e la Calabria che oggi saluta con soddisfazione questo suo successo".