Ancora toghe rosse contro Berlusconi – di Leonardo Cecca

Qualcuno potrà trovare anche divertente vedere come una parte della magistratura continui imperterrita a voler demolire Berlusconi, ma ormai la maggior parte delle persone è convinta che si tratti di una montatura. Possibile che in Italia, dove sembra che i parlamentari seguano i ritmi della transumanza e non quello che dettano la moralità e correttezza verso gli elettori, ci siano dei magistrati che, guarda caso, si soffermano solo su alcune "dicerie", senza uno straccio di prova provata, riguardanti l’acquisto di alcuni parlamentari da parte di Berlusconi? Verrebbe da dire "mi vien che ridere".

Sui parlamentari usciti dai partiti di Berlusconi silenzio tombale, è mai possibile che non si sia aperta nemmeno uno straccio di inchiesta? C’è il caso Ruby nel quale nega la stessa ragazza, ci sono funzionari di polizia che espongono i fatti come sono andati e chissà, per quale arcano principio e/o fantasmagorico teorema, vengono  accusati di falso e si dà credito solo a chi accusa Berlusconi. E’ uno scenario poco edificante.

Ora, mentre si assiste a tanta solerzia nei confronti dell’ex premier, la magistratura "sembra" impotente a mettere il naso in quelle amministrazioni che non spendono il denaro elargito dalla Ue e che perciò dovrà essere restituito. Perchè nessuno indaga sui tanti incarichi di consulenza e di studi che vengono assegnati con arroganza e manifesta volontà di accontentare i soliti amici e che alla fin fine assorbono una valanga di denaro pubblico? Perchè nessuno indaga seriamente su quelle amministrazioni che tollerano che sciami di rom e/o extracomunitari compromettono il quieto vivere e, dato che ci siamo, a nessuno è venuto in mente di indagare se è lecito accogliere migliaia di profughi, smistarli nelle varie città e poi lasciare che sia la buona sorte ad occuparsi di costoro? Forza magistrati, una politica scellerata vi ha dato immenso ed a volte anche antidemocratico potere, sfruttatelo e date all’Italia quel decoro che merita.

In questo marasma, vorrei chiedere a chi è in alto, ad esempio al Presidente del CSM, quale di questi tre reati è più grave: il concorso esterno in associazione mafiosa, che tra l’altro non è contemplato nel codice penale ed è solo frutto di un iperbolico ragionamento da parte di chi doveva condannare un innocente, il cambio di casacca di un parlamentare che non ha vincoli di mandato, pur se il chiacchiericcio riporta che può essere stato ricompensato, oppure, come a me sembra, è di gran lunga molto più grave quello che dichiarazioni di un certo livello riportano come "complotto"? Ecco, in un paese democratico e civile nessuno si sarebbe posto questa domanda.