ALBANIA | Italiani all’estero, Romagnoli (MdL) visita la comunità italiana di Valona

Massimo Romagnoli, presidente MDL: “Ovunque, in Europa, via sia una presenza italiana, il Movimento delle Libertà è attivo, fungendo da “scudo e spada” per la tutela e la salvaguardia degli interessi dei nostri connazionali”

Per gli albanesi è Shqipëria, ossia il Paese delle Aquile. L’Albania è diventata negli ultimi anni una delle destinazioni più gettonate in Europa, principalmente dai nostri connazionali che vi risiedono. Si stima che circa 19 mila italiani, si sono trasferiti nel Paese delle Aquile soprattutto in questi ultimi anni. Il Referente del Movimento delle Libertà per i Balcani, signor Xhevair Shpataraku, ci introduce questa volta a Valona, città balneare e meta turistica, a sud dell’Albania.

Considerate le ridotte dimensioni del Paese, Valona, con i suoi 160 mila abitanti, è certamente una grande città, ma è anche la città ideale per chi decide di trasferirvisi una volta raggiunta la pensione.

Valona, per la sua prossimità all’Italia, il suo fascino, le sue spiagge sia rocciose che sabbiose, la posizione geografica tra mare e montagna, il suo clima mite, rappresenta una delle più apprezzate destinazioni per i pensionati italiani che sempre più numerosi decidono di lì andare a vivere, anche in considerazione della qualità della vita e della vicinanza alla capitale Tirana.

“Recentemente, con il Presidente MDL, on. le Massimo Romagnoli, abbiamo incontrato il giornalista Enrik Mehmeti, collaboratore albanese della RAI”, si legge in una nota MdL. Il giornalista Mehmeti ci conferma che “a Valona gli italiani si sentono a casa loro. Decidono di venire qui principalmente per motivi di lavoro, gestendo, in particolare, bar e ristoranti. Non possiedo cifre esatte, ma vi assicuro che a Valona vivono moltissimi italiani”.

Lorenzo Lonoce, Tour operator a Orikum (ridente cittadina costiera, vicinissima a Valona), ma con origini salentine, ha trovato la sua dimensione albanese a Orikum. A due passi dal porto di Valona, collocata al centro tra Saranda (altra meravigliosa città costiera) e l’“europea” Tirana, non dista molto nemmeno dalla costa salentina.

Un “Salento allargato”, ad appena ottanta chilometri da casa, la Puglia, terra in cui torna spesso per fare ricerche con la società archeologica di cui fa parte. “Qui a Orikum, la gente è praticamente “salentina” – commenta – parla molto bene l’italiano, ha più o meno le nostre stesse abitudini, i rapporti umani sono molto intensi, il cibo è ottimo e genuino. E’ come stare a casa. Lecce e Valona sono le città in cui ho scelto di piantare le mie radici, per me il Salento e l’Albania sono due facce della stessa medaglia”.

In questo viaggio in terra albanese, aggiunge il Presidente Romagnoli, ha incontrato anche Guido Vendrame, amministratore del Gruppo degli italiani a Valona, che racconta la sua esperienza: “Secondo le mie fonti ci sono circa 400 italiani a Valona. l pensionati stanno arrivando sempre di più, anche se con l’emergenza Covid tale flusso si è rallentato. Molte richieste di trasferimento giungono, ad esempio, dal Portogallo, Paese in cui il costo della vita è notevolmente cresciuto rispetto ad anni addietro. Molti degli italiani arrivati, sono imprenditori, altri sono capitani di industria e qualcuno opera nel settore del turismo. Ultimamente, si stanno avvicinano anche diversi giovani che prendono case in locazione per l’estate oppure hotel da gestire. Io qui a Valona, mi trovo bene. Fare amicizia è molto facile, i residenti sono molto accoglienti e ti fanno sentire a casa. Quasi tutti parlano italiano, oltre a conoscere l’inglese. La citta è cambiata molto negli ultimi anni, è stato rifatto il boulevard, il lungo mare, e tutto sta cambiando molto velocemente rendendo la città più accogliente. Sia turisti che i nuovi residenti la apprezzano molto”.

Questo viaggio a Valona, “dove l’italianità si respira e si avverte in ogni passo, ci conferma che la città, così come tutta l’Albania, rappresenta la ventunesima regione italiana” così conclude il referente per i Balcani del MDL, Xhevair Shpataraku.

Il Presidente Romagnoli, aggiunge “ovunque, in Europa, via sia una presenza italiana, il Movimento delle Libertà è attivo, fungendo da “scudo e spada” per la tutela e la salvaguardia degli interessi dei nostri connazionali”.