16enne morto in discoteca a Riccione, Paglia (Sel) difende la legge sulla cannabis legale

L’eco sulla morte al Cocorico’, discoteca di Riccione in provincia di Rimini, di un 16enne nella notte tra sabato e domenica non si ferma. E sfocia nella polemica politica. Cosi’ se ieri il Codacons chiedeva la chiusura del locale e conto dell’impegno di forze dell’ordine e autorita’ locali contro il consumo di droghe, mentre la comunita’ di San Patrignano criticava la legge arrivata in Parlamento sulla legalizzazione della marijuana, oggi il parlamentare ravennate di Sel, Giovanni Paglia, sottolinea che "il proibizionismo non e’ la soluzione".

Paglia e’ tra i deputati che hanno contribuito a scrivere la proposta di legge e per lui "una delle ragioni che ne rende necessaria l’approvazione e’ proprio la necessita’ di aiutare i ragazzi a individuare con chiarezza le sostanze potenzialmente letali, fra le quali certamente non troviamo la cannabis". Certo, argomenta, "la morte di un ragazzo di 16 anni colpisce tutti nel profondo e se e’ dovuta al consumo di sostanze, costringe anche a interrogarsi sul modello di divertimento che offre la nostra societa’".

Tuttavia, rimarca Paglia, "chiudere il Cocorico’ o qualsiasi altro locale non servira’ a nulla, mentre contribuiscono solo ad elevare il livello di rischio posizioni come quella assunta dalla Comunita’ di San Patrignano, che ancora una volta mette in un unico calderone tutte le sostanze, con il risultato di alimentare la confusione".

Secondo il parlamentare di Sel "dopo decenni di politiche puramente repressive, oggi i consumi sono al massimo storico come il potere delle organizzazioni criminali". Per cui meglio "evitare scorciatoie inesistenti, come quella di chi crede che sia l’offerta di droghe a determinarne l’abuso, quando invece siamo davanti a un fenomeno che e’ antico almeno quanto la solitudine e la mancanza di futuro che la nostra societa’ alimenta".