1 miliardo per i Beni culturali, da Pompei a Trieste

Una boccata di ossigeno per i Beni culturali italiani. Quaranta milioni per la Reggia di Caserta, 20 milioni per il sito archeologico di Pestum; 40 milioni per proseguire i lavori a Pompei; 70 milioni per recuperare l’ex carcere Borbonico di Ventotene; 40 milioni per la Pinacoteca Brera. Ma anche 40 milioni per il complesso Cerimant di Tor Sapienza e 50 milioni per il restauro e la valorizzazione del Porto Vecchio di Trieste. Sono solo alcuni dei 33 interventi in 13 regioni italiane previsti all’interno del piano per la cultura predisposto dal Mibact grazie al miliardo di euro sbloccato nei giorni scorsi dal CIPE.

E’ il ministro Dario Franceschini in persona ad illustrare gli interventi, entusiasta per quella che ha definito "una svolta fondamentale che ci consente di completare grandi progetti in tutto il Paese". Particolarmente articolato è anche l’intervento sui camminamenti del Paese per cui sono stati destinati ben 60 milioni di euro: 20 milioni per i cammini San Francesco e Santa Scolastica, 20 milioni per l’Appia Regina Viarum e 20 milioni per la via Francigena. "Dobbiamo distribuire il turismo su tutto il paese e non nei tradizionali luoghi conosciuti come le grandi
città", ha aggiunto Franceschini. E’ la famosa idea di “Italia museo diffuso”.

"Mi pare – ha proseguito Franceschinini – un grande investimento che, oltre a far rispettare il dovere costituzionale di tutela del nostro patrimonio, sarà un grande contributo alla crescita economica del Paese e alla creazione di un’occupazione intelligente che guarda al futuro. Ci sono degli obblighi di legge che rispetteremo, come abbiamo fatto per il Grande Progetto Pompei, rendendo trasparente ogni intervento anche in relazione ai tempi di realizzazione", ha concluso il ministro.