1 italiano su 2 ha voglia di cambiare

Basta seguire la massa, fare scelte scontate e non mettersi mai in gioco. Oltre la meta’ degli italiani non ha piu’ fiducia nelle scelte convenzionali: per il 51%, infatti, essere abitudinario significa avere una vita piatta (17%) e adeguarsi alla massa con un atteggiamento poco attivo e critico (29%), con minori possibilita’ di successo (5%). In generale, ben il 42% confessa di essere andato “fuori dal coro” sempre o il piu’ delle volte, mentre, nonostante il momento storico attuale, di fronte ad una scelta oltre il 30% degli intervistati segue l’istinto. Un atteggiamento confermato dalla considerazione che gli italiani hanno di se: 1 su 2 si dichiara abbastanza originale, contro un 30% che ammette di non esserlo. Ecco che tra i non abitudinari, è possibile distinguere gli italiani tra i “vorrei …ma non posso” (22%) e i “fuori dal coro” (24%). É questo quanto emerge da uno studio promosso da Chino’, condotto attraverso 1000 interviste telefoniche su un campione casuale di persone, in eta’ tra i 18-65 anni, per verificare come si comportano gli italiani quando si trovano a dover fare delle scelte.

Un diverso approccio alla vita che si sta diffondendo a livello internazionale e che, supportato da svariati studi e ricerche, testimonia come avere una propria visione delle cose e pensare fuori dagli schemi porti benessere personale. Si tratta dell’unconventional thinking: un modo di pensare fuori dal coro, teorizzato da oltre 30.000 life coach e psicologi al mondo e uno degli argomenti piu’ trattati direttamente o indirettamente su oltre il 40% dei magazine globali, da circa 450 mila blog, da centinaia di best seller in tutto il mondo. (Dati monitoraggio internazionale Chino’ Sanpellegrino, marzo 2013, su 200 testate internazionali, circa 150 best seller mondiali e 1200 siti Internet e blog).

Italiani spaccati in due, tra chi pensa in modo convenzionale perché paralizzato dal difficile momento storico e chi sperimenta dei modi alternativi per raggiungere i propri obiettivi. Ma chi sono i meno convenzionali? Uomini, che vivono nei grandi centri urbani.

Cosa significa fare scelte convenzionali? Gli intervistati si dividono tra chi ne da una connotazione positiva (49%) e chi, invece, da un senso negativo alla scelta di prendere decisioni convenzionali (51%). Per la maggioranza, fare questo tipo di scelte significa optare per la soluzione migliore perché è quella piu’ seguita (37%), mentre per altri vuol dire invece adeguarsi alla massa, rinunciando ad un atteggiamento attivo e critico (29%). Per l’11% fare scelte convenzionali è sinonimo d’intelligenza, mentre per il 17% è un atteggiamento che porta ad essere abitudinari e ad avere una vita.

Ma quante volte nel corso della vita ci si trova a fare scelte non convenzionali? Se quasi 6 italiani su 10 ammettono di averlo fatto in poche circostanze (50%) o mai (9%), c’è chi dichiara invece di aver fatto scelte non convenzionali sempre o il piu’ delle volte  (42%). Percentuale che sale al 44% per gli uomini e al 47% per chi vive in grandi centri, mentre scende al 39% per le donne. Ma chi sono i “fuori dal coro” per eccellenza? Soprattutto uomini (44%) e coloro che vivono nei grandi centri urbani (47%).

Ma se 1 italiano su 2 decide di andare fuori dal coro, perché l’altra meta’ opta nella vita per soluzioni convenzionali? È soprattutto l’attualita’ quotidiana a far vivere le scelte non convenzionali principalmente come un rischio: tanto che il 35% ritiene che in questo periodo storico sia troppo azzardato sperimentare. Una percentuale che sale al 40% per chi ha un’eta’ tra i 35 e i 46 anni o e laureato. C’è poi un 20% di italiani spaventati dall’insicurezza dovuta a tali scelte, mentre altri ammettono di temere il giudizio esterno (13%) e di aver paura di pentirsene (28%).

Italiani popolo di istintivi, non seguono le mode in modo asettico e affrontano gli imprevisti con coraggio

Nella vita ci si trova spesso di fronte ad un bivio. Come si comportano gli italiani quando devono prendere una decisione? Il 34% degli intervistati afferma di seguire l’istinto, mentre il 66% ascolta il parere degli altri. Tra questi ultimi, è possibile distinguere tra coloro che affermano che cio’ non incide sulle decisioni (25%), chi ascolta solo le persone fidate (30%) e chi  si rivolge agli altri solo se ha molti dubbi (8%). E nelle situazioni di gruppo? Il 28% afferma di esprimere sempre la propria opinione, il 7% confessa di dare spazio alla propria creativita’, mentre il 14% ammette di adattarsi alla maggioranza. Per piu’ della meta’ (51%) il comportamento scelto dipende dalle situazioni.

Qual è l’approccio degli italiani alle mode e alle tendenze del momento? Il 47% ammette di seguire solo quelle che si rivelano coerenti con la propria personalita’, mentre il 39% le ignora, per arrivare a un 8% degli intervistati confessa di essere anticonformista e non seguirle.

Gli italiani rinuncerebbero alla propria attivita’ preferita per seguire la tendenza del momento? Il 73% non rinuncerebbe mai, mentre solo il 26% ammette di adeguarsi alle mode. Ne consegue, quindi, che gli italiani hanno uno spirito poco convenzionale; un fenomeno legato all’eta’ e alla scolarita’, con il 67% dei giovani (25-35) e il 62% dei laureati che non rinuncerebbero mai alla propria attivita’ preferita per seguire un trend passeggero.

Uno spirito meno abitudinario emerge anche quando gli italiani si trovano di fronte ad un imprevisto; il 46% degli  intervistati afferma di affrontare con coraggio le sfide della vita, mentre il 27% cerca aiuto da qualcuno. Solo un 4% non ritiene opportuno rischiare.

Dall’indagine emergono tre tribu’, corrispondenti a tre diversi atteggiamenti nei confronti della vita.

La prima, che riguarda la meta’ degli intervistati (52%), è quella di coloro che si dichiarano “convenzionali per scelta”. All’opposto, l’altra meta’ degli italiani si divide tra i “vorrei…ma non posso” (22%), ovvero coloro che vorrebbero essere non convenzionali ma allo stesso tempo ascoltano solo il parere delle persone fidate (34%), e la tribu’ dei “fuori dal coro”, rappresentata da chi è proiettato a fare cose stimolanti (20%), a dire sempre la sua nelle situazioni di gruppo (47%), e a non temere il giudizio esterno (18%).

LE TRIBU’

CONVENZIONALI PER SCELTA: rientrano in questa gruppo tutti coloro che nell’affrontare la quotidianita’ seguono le proprie abitudini e che hanno fatto scelte non convenzionali in poche circostanze o mai. Secondo loro, fare scelte convenzionali significa scegliere la soluzione migliore, perché è la piu’ seguita. Inoltre, i convenzionali per scelta preferiscono adattarsi alla maggioranza nelle situazioni di gruppo, amano passare le loro vacanze sempre nello stesso posto e temono di pentirsi di fare scelte non convenzionali.

VORREI…MA NON POSSO: è la tribu’ di coloro che vorrebbero essere non convenzionali e sono proiettati a fare cose stimolanti, ma sono legati al giudizio altrui. Sono proiettati a fare cose stimolanti, credono di essere una persona abbastanza originali, ma temono il giudizio esterno e quando devono prendere una decisione ascoltano il parere delle persone fidate. Inoltre, se la tendenza del momento impone di rinunciare all’attivita’ preferita, continuano a fare  cio’ che gli piace ma finge che non gli interessa piu’.

FUORI DAL CORO: in questa categoria rientrano tutti coloro che nell’affrontare la quotidianita’ decidono di andare sempre fuori dagli schemi. Sempre proiettati a fare cose nuove e stimolanti, secondo loro fare scelte convenzionali significa adeguarsi alla massa ed  è un atteggiamento che porta ad avere una vita piatta. Coraggiosi di fronte agli imprevisti, i fuori dal coro quando devono prendere una decisione fanno di testa propria e non ritengono importante l’approvazione degli altri.