‘Il Trovatore’ di Verdi in chiave gipsy – di Beatrice Boero

Nell’ambito della rassegna: “Musica fuori Centro”, prodotta da Europa Musica, il 13 ottobre gli Hot Club de Zazz propongono una  travolgente rilettura in chiave gipsy de “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi. L’appuntamento è previsto alle ore 18, presso l’Auditorium del Seraphicum a Roma, in via del Serafico, 1. La band che si esibirà sul palco, già nota al grande pubblico, è composta da tre chitarre, un contrabbasso ed un’armonica. Nello specifico: Roberto Nicoletti (chitarra); Nicola Puglielli (chitarra); Luca Pagliani (chitarra); Pino Sallusti (contrabbasso); Xavier Rigaut (armonica).

In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che cade il 10 ottobre 1813, gli Hot Club de Zazz propongono una travolgente rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune indimenticabili melodie de “Il Trovatore”. La lirica del compositore di Roncole di Busseto si incontra  con l’eclettico swing del chitarrista Django Reinhardt, di origine zigana (1910-1953), punto di riferimento musicale degli Hot Club de Zazz. Il risultato è  davvero unico, innovativo e coinvolgente.

La storia de “Il Trovatore” è basata sulla rivalità tra due uomini, il Conte ed il Trovatore Manrico, figlio adottivo della zingara Azucena, che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. In questa vicenda fatta di passione,  gelosia, ed onore, ambientata nella Spagna del quattrocento, tra zingari e fuochi, il quintetto trova la chiave giusta per unire in maniera convincente due mondi all’apparenza lontani, due gusti musicali, e due epoche. Un’occasione da non perdere, per partecipare ad un evento originale nel suo genere, che riesce a coniugare con maestria il mondo classico e quello contemporaneo, sotto il denominatore comune della musica.