Sondaggio, dopo il referendum crescono Renzi e Berlusconi

“Chi ha perso è proprio la controparte: Grillo ha diminuito i suoi consensi in termini di fiducia e il M5S ha diminuito la sua share in termini di intenzioni di voto”

Nicola Piepoli, fondatore dell’stituto Piepoli (leader nel campo delle ricerche di marketing e di opinione) è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. Piepoli racconta i risultati del sondaggio effettuato dopo il risultato del referendum, spiegando che le dimissioni hanno fatto bene a Renzi.

“Abbiamo chiesto agli intervistati se voterebbero un eventuale partito fondato Renzi e la risposta di un terzo degli intervistati è stata sì – spiega Piepoli -. Renzi non è un leader in crisi nell’immaginario degli italiani. Nell’ambito dello stesso sondaggio ha guadagnato due punti nella sua immagine, non ha perso punti. Anche il Pd è rimasto al livello dei consensi pre-referendum”.

“Chi ha perso è proprio la controparte: Grillo ha diminuito i suoi consensi in termini di fiducia e il M5S ha diminuito la sua share in termini di intenzioni di voto. Tra le file del No solo Berlusconi è cresciuto di 2 punti, ma questo deriva dal fatto che lui è tornato alla grande sullo scenario politico e quindi è tornato ad essere un leader secondo l’opinione pubblica”.

“Non è uno scenario contraddittorio, perché una cosa è votare sì o no e un’altra è votare i leader politici. Se Renzi rimanesse in carica non sarebbe un problema per lui. Credo che anche il Presidente Mattarella sia di questa opinione”.