Santo Domingo, l’Ambasciata d’Italia cade a pezzi: “Umidità, arredi spariti, locali senza finestre”

Il senatore Giuseppe Visca, residente a Boca Chica: “Abbiamo potuto constatare lo stato di degrado in cui versa la nostra Ambasciata, in totale abbandono”

Giuseppe Visca, già senatore della Repubblica Italiana, e il dott. Ermanno Filosa, Presidente emerito del Comites di Santo Domingo, sono stati ricevuti dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana, dott. Andrea Canepari, “con il quale abbiamo avuto un proficuo scambio di idee in ordine alla volontà del nostro diplomatico di mettere la nostra Ambasciata nella condizione di poter operare in forma efficace, al fine di erogare ai nostri concittadini un servizio adeguato alle loro necessità”, scrive il sen. Visca sul proprio profilo Facebook.

Canepari, durante il colloquio con Visca e Filosa, “ha confermato che la Farnesina ha preso atto e ha espresso parere favorevole, in merito ad una relazione dettagliata del nostro Ambasciatore, per aumentare l’organico necessario: quindi permetterà l’attivazione dei concorsi e l’assunzione del personale necessario.

Nella stessa relazione, il dott. Canepari ci informa che è stata messa in evidenza la necessità di individuare locali da affittare, per trasferire la nostra Ambasciata in un ambiente più adeguato e consono a soddisfare le esigenze lavorative del personale e offrire quindi alla comunità italiana un servizio più celere e più moderno”.

Visca spiega che insieme all’Ambasciatore e a Filosa “abbiamo potuto constatare lo stato di degrado in cui versa la nostra Ambasciata: un centralino che non assolve le necessità di comunicazione dovuto ad uno stato di obsolescenza che non permette più la sua riparazione, locali in cui sono state tolte le finestre”.

Da sinistra, nella foto: Ermanno Filosa, Andrea Canepari, Giuseppe Visca

Inoltre “l’archivio è distante dall’operatore allo sportello, ciò determina una perdita di tempo dovendo abbandonare il richiedente del servizio, per andare in altre stanze dove sono allocati i fascicoli. Situazione incredibile”.

Secondo la nota di Visca i locali della ambasciata “presentano tracce di umidità, con odori inaccettabili per chi lavora. Il bagno dell’Ambasciatore si trova in una condizioni al limite dell’abitabilità. Sono spariti parte degli arredi e l’Ambasciatore è costretto a ricevere le persone da lui invitate per le sue alte funzioni su due seggiole, di cui una si utilizzava per scrivere a macchina. Da non trascurare il problema di ricevere i nostri connazionali in mezzo alla strada, sotto il sole o la pioggia”.

Insomma, l’Ambasciata d’Italia vive ancora oggi una situazione di totale abbandono. “Prendo atto che a differenza degli Ambasciatori che ci hanno preceduto, quelli che venivano nominati in Repubblica Dominicana quale parcheggio per andare in pensione, con la nomina del dott. Canepari abbiamo finalmente un giovane diplomatico pieno di buona volontà, che in questi mesi ha già tracciato il percorso per rivoluzionare la nostra Ambasciata”.

“E’ chiaro – sottolinea il Sen. Visca – che le difficoltà esistono, però con un po’ di sacrifici e di buona volontà possiamo in tempi relativamente brevi creare le condizioni di poter avere una Ambasciata con un Consolato efficiente e ben organizzato. Concludendo prendo atto con il Dott. Ermanno Filosa che da questo incontro sono emerse le vere sinergie di lavoro che il nostro Ambasciatore vuole attivare per soddisfare le necessità dei nostri connazionali, che sempre hanno dovuto soffrire per i disservizi consolari. Non ci resta che esprimere buon lavoro a Sua Eccellenza dott. Canepari, assicurando la nostra piena collaborazione – conclude Visca – per rilanciare una Ambasciata che possa dare alla collettività italiana servizi di alto valore”.