Pippo Baudo sul caso portaborse, “Militello non si riconosce in Mario Caruso”

“Lo spirito che anima i militellesi è tutto tranne ciò che dice Caruso, che indegnamente si riferisce al suo paese d’origine. Il riferimento ai metodi militellesi è inopportuno e gratuito”

«Lui non è di Militello, e non credo neanche che sia stato eletto lì. Forse è nato a Militello anche se chi vive lì mi dice di non conoscerlo affatto. Quindi è di Militello per modo di dire». Pippo Baudo sta parlando al telefono con un giornalista di Repubblica che lo ha chiamato per intervistarlo e chiedergli qualche dichiarazione a proposito del caso Caruso, dal nome di Mario Caruso, quel deputato eletto all’estero e di origine siciliane che ha minacciato l’operatore delle Iene di Italia 1 con la seguente frase: «Vienimi a trovare dove abito e ti faccio vedere come si ragiona al mio paese».

Mario Caruso è originario di Militello in Val di Catania, lo stesso paese che è visto nascere Pippo Baudo. «Non è che io vada spesso a Militello. Anzi, a dire il vero non ci vado quasi più. Però posso dire con certezza – sottolinea Baudo – che il mio paese non si riconosce in lui, assolutamente”. E ancora: “Per la verità questo Caruso l’ho sentito nominare per la prima volta da un mio amico di Militello che ieri mi ha chiamato e mi ha poi confermato che a Militello nessuno lo conosce”.

Il Pippo nazionale ci tiene a dire che lo spirito “che anima i militellesi è tutto tranne ciò che dice Caruso, che indegnamente si riferisce al suo paese d’origine. Il riferimento ai metodi militellesi è inopportuno e gratuito: Militello è una città molto pacifica e anche colta, è parte del circuito del Barocco, ha le più belle chiese barocche della Val di Noto, e io ho firmato il manifesto per fare Noto capitale della Cultura. La nostra città ha espresso politici di serie A e personaggi della cultura e della scienza come Ettore Majorana, il fisico che faceva parte del gruppo dei ragazzi di via Panisperna, poi scomparso. Uno scienziato di grandissima fama”.

Nell’intervista Caruso sbaglia i congiuntivi. Pippo commenta così, in conclusione: “Se facessero un’analisi grammaticale elementare, da terza media, ai discorsi dei nostri politici, ci sarebbero dei risultati comici, molti di loro dovrebbero essere bocciati senza appello”.

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