Italiani all’estero, il 4 luglio alla Farnesina primo incontro del Sottosegretario Merlo con il CGIE

La prossima sarà un’altra settimana ricca di impegni per il Sen. Ricardo Merlo, sottosegretario agli Esteri. E mercoledì primo incontro con il CGIE riunito in Plenaria alla Farnesina

Il sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, nel suo studio alla Farnesina

Il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, è atterrato nelle scorse ore nella sua Buenos Aires. Rientrerà a Roma lunedì, per un’altra settimana che già si annuncia ricca di impegni. Tra gli altri, quello di martedì mattina: il sottosegretario interverrà al 19esimo meeting dei Segretari Generali delle Camere di Commercio italiane all’estero (leggi il programma). E poi, mercoledì 4 luglio, l’Assemblea Plenaria del CGIE, nella Sala Conferenze Internazionali della Farnesina, primo incontro ufficiale del membro del governo italiano con una rappresentanza istituzionale degli italiani residenti all’estero.

“Anche se la partecipazione del sen. Merlo non è stata ancora confermata ufficialmente – si legge su Tribuna Italiana -, è quasi certa la sua presenza, vista l’importanza che il CGIE riveste nei rapporti tra le comunità e la Farnesina. C’è da ricordare che lo stesso Merlo fu consigliere del CGIE tra gli ormai lontani anni 2004 e 2006, prima di essere eletto deputato”.

“Successivamente – ricorda il periodico diffuso in Argentina – ha partecipato a numerose riunioni del Consiglio, compresa l’ultima plenaria, che si è tenuta quest’anno”.

“Al di là degli argomenti all’ordine del giorno, di per sé numerosi, probabilmente il sen. Merlo coglierà l’occasione per parlare di tutti gli aspetti delle politiche per gli italiani all’estero (non ultimo quello relativo ai fondi) e farà riferimento al ruolo del CGIE che spesso è stato oggetto di attacchi”.

Secondo quanto apprende Italiachiamaitalia.it, inoltre, il sottosegretario concentrerà il suo intervento su alcuni punti in particolare: tra questi, la necessità di riformare il voto all’estero. “Vogliamo un voto estero che abbia zero brogli”, ha detto il senatore dopo le consultazioni con l’allora premier incaricato Giuseppe Conte.