Di Maio a Otto e mezzo: “Salvini lasci Berlusconi, il centrodestra non esiste”

Luigi Di Maio, candidato premier del M5S: “Salvini si sta assumendo una responsabilità storica restando alleato a Berlusconi anziché venire a parlare di fatti per il bene del Paese”

Luigi Di Maio, leader M5S

“Il centrodestra non esiste”. Così Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, a Otto e mezzo su La7. “Se Salvini continua a propinare il centrodestra come unica compagine fa anche male al Paese, porterebbero tutte le loro diversità al governo e dunque tutti i loro problemi”.

Nessun italiano ha votato centrodestra, gli italiani hanno votato per Salvini o Berlusconi o Meloni. Salvini addirittura è rimasto zitto e ha subito l’umiliazione di Berlusconi che gli contava i punti mentre lui parlava”.

Berlusconi è Forza Italia, il partito senza Berlusconi non esiste. Noi con Berlusconi e Forza Italia non parliamo di governo. Offriamo un contratto di governo sul modello tedesco alla Lega e al Pd, lo abbiamo già detto”.

“Salvini si sta assumendo una responsabilità storica restando alleato a Berlusconi anziché venire a parlare di fatti per il bene del Paese”.

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“Salvini ci dice che prima del 15 maggio non avremo il governo, per aspettare i suoi comodi. No, io aspetterò qualche altro giorno, poi uno di questi due forni, Lega o Pd, si chiude. Non siamo qui ad aspettare i comodi di Salvini”.

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Non so se Salvini sarebbe disposto a lasciare Berlusconi. Non ne abbiamo mai parlato. Abbiamo lavorato per mettere in moto il Parlamento. Ora dobbiamo lavorare insieme per un governo di cambiamento, che possa fare bene all’Italia”.

Alcuni retroscena raccontano che Silvio Berlusconi avrebbe pronti una cinquantina di parlamentari 5stelle disposti a sostenere un governo di centrodestra. Di Maio sorride: “Da Forza Italia c’è gente che vuole uscire e andare altrove. Il gruppo M5S è compatto, unito, pieno di entusiasmo. Berlusconi dovrebbe preoccuparsi del suo partito”.

Ancora sulla formazione di un possibile esecutivo: “Non posso progettare un governo con Berlusconi dentro. Ma mi rivolgo al Pd, alle sue varie anime, per capire se con loro si può fare un contratto di lavoro”.

Governerebbe con Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni? “In questo momento mi rivolgo a Lega e Partito Democratico”.

Di Maio intervistato da Lilli Gruber e Massimo Franco racconta di non essersi mai in realtà seduto ad alcun tavolo con le diverse forze politiche. Si rivolge sia alla Lega che al Pd, per provare a formare un governo, ma non intende “spaccare le altre forze politche” ed è disposto ad aspettare le “evoluzioni interne”. “La mia intenzione non è spaccare le forze politiche, stiamo aspettando le evoluzioni interne, hanno i loro tempi…”.

IL COMMENTO DI MASSIMO FRANCO

“Ho l’impressione che se Di Maio non riuscirà a formare un governo avrà problemi con il suo movimento“, osserva il giornalista Massimo Franco, che continua: “Quando penso che un possibile alleato dei 5stelle è Salvini e Di Battista ha paragonato il capo della Lega a Dudù…”.