Bersani, “il voto anticipato sarebbe un disastro”

Poi bacchetta Renzi sul risultato delle amministrative, il centrosinistra “deve dare una sterzata al rapporto con la società italiana altrimenti arriva la destra"

Pier Luigi Bersani, a Piazza Pulita, attacca Matteo Renzi, ancora una volta. L’occasione è quella del risultato delle amministrative, in particolare sul caso di Lampedusa. “Mi stupisco dello stupore – spiega Bersani -, questi problemi ci sono da tempo, sono due-tre anni che non suona la sveglia per Matteo Renzi e il Pd”. Il centrosinistra “deve dare una sterzata al rapporto con la società italiana altrimenti arriva la destra”.

Per Bersani “c’è il risultato dei Cinque stelle che è una notizia, poi c’è una destra che si riprende”. “Se Renzi funzionasse per abbattere la destra avrei problemi zero, ma non ne sono convinto ed abbiamo ormai poco tempo per dare una sterzata ad un messaggio che deve essere di centrosinistra”.

Bettola, il paese di Pier Luigi Bersani, sulla prima collina piacentina, torna al centrodestra che già lo aveva amministrato in passato. Il nuovo sindaco, infatti, è Paolo Negri, a capo di una lista civica (come sempre avviene nei comuni piccoli) con il sostegno di Lega e Fratelli d’Italia. Il sindaco uscente del centrosinistra, Sandro Busca, è stato sconfitto per 773 a 448 voti. Bersani non ha votato, perchè, pur essendo originario di Bettola, è da anni residente a Piacenza.

Sulle elezioni anticipate, “se ci fosse una fatina che dice che si puo’ votare a ottobre credo che in tre o in quattro abboccherebbero, ma io penso che il buonsenso abbia cittadinanza e che dal profondo della societa’ qualcuno ricordi che ci sono dei problemi e che c’e’ da fare la legge di stabilita’. Il voto anticipato sarebbe un disastro”.