Berlusconi pensa alla corsa in solitaria, bye bye Salvini

Alfano e i centristi in rotta con Renzi, temono la soglia del 5%, scricchiola il governo. Berlusconi stufo dei continui attacchi del Carroccio, pronto a correre da solo

Nella giornata di mercoledì Silvio Berlusconi ha incontrato i vertici di Forza Italia. In una nota si legge: “Forza Italia ribadisce l’esigenza di applicare il sistema tedesco, compatibilmente con il dettato della nostra Costituzione. Questo significa sbarramento al 5%, liste proporzionali di lunghezza adeguata, metodo proporzionale di attribuzione dei seggi, su base nazionale, analogo a quello utilizzato in Germania, escludendo qualsiasi ipotesi di voto di preferenza”.

“L’accordo sulle regole fra le principali forze politiche – si sottolinea nel comunicato – non prefigura alcun accordo politico per la prossima legislatura, nessuna grande coalizione, ma soltanto la corretta condivisione delle regole elettorali. Questo accordo potrà finalmente restituire la parola agli italiani, consentendo agli elettori, dopo quattro governi non scelti dai cittadini, di decidere da chi vogliono essere governati”.

Eppure la grande coalizione appare al momento l’unico scenario possibile, visto come stanno le cose. Nel frattempo occhi puntati su alfaniani e centristi, che temono di scomparire dal futuro parlamento. Anche se Angelino Alfano fa il duro: “La nostra soglia? Con Matteo ne parleremo in Parlamento la prossima legislatura, perche’ ho l’impressione che ci rivedremo”, dice il ministro degli esteri e leader Ap.

Angelino Alfano
Angelino Alfano

Alternativa Popolare che non supererebbe la soglia del 5%, idem per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e per altri piccoli partiti. Matteo Renzi tira dritto e rompe con il suo alleato di governo Angelino, “è ministro di tutto e non ha il 5%” sbotta il segretario dem. Alfano replica: “Renzi insulta ma sfugge alla domanda cruciale: fa cadere anche il governo Gentiloni oppure no?”. Insomma, siamo davvero ai ferri corti.

LE PROIEZIONI Con il “tedesco” Forza Italia potrebbe ottenere oltre 100 deputati e più di 50 senatori. A Berlusconi bastano, ci sarebbe posto per rinnovare il partito ma anche per garantire il posto in Aula anche a qualche “storico” azzurro. Un Silvio stanco dei continui attacchi del segretario del Carroccio, che dunque è concentrato sul rafforzamento del partito forzista sul territorio con l’innesto di società civile e volti nuovi. Di Salvini Berlusconi non ne vuol sentire più parlare.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

LA SOGLIA Fosse stato per il Cavaliere la soglia di sbarramento sarebbe stata più alta. “Berlusconi al telefono mi aveva proposto di mettere la soglia al 6%, secondo lui anche il M5S ci stava, poi gli ho detto ‘lasciamo al 5, facciamo il tedesco vero'”. E’ quanto ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, uscendo dagli studi Rai al termine di Porta a Porta.

SALVINI Secondo Matteo Salvini il sistema tedesco porterà all’inevitabile inciucio: “Avrei preferito una legge piu’ chiara, maggioritaria, che la domenica del voto decide chi vince e chi perde, ma Renzi, Berlusconi e Grillo si sono messi d’accordo. Il proporzionale, probabilmente, e’ l’anticamera di un inciucio, di un grande minestrone, pero’ noi non vogliamo far perdere altro tempo agli italiani e contiamo sul fatto che premieranno le forze politiche piu’ coerenti, come la Lega”. Cosi’ il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, questa sera ad Alessandria per sostenere il candidato del Carroccio alle prossime elezioni comunali. “Posso garantire che nel centrodestra chi ci scegliera’ non sara’ mai svenduto a sinistra e al Pd – aggiunge Salvini -. Dopo Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, finalmente in autunno gli italiani sceglieranno un Parlamento normale e un governo normale, cosa che oggi non hanno”.

SINISTRA SPACCATA Il patto tra Renzi e Berlusconi spacca la sinistra, come al solito. D’Alema attacca il segretario dem, per lui risponde Roberto Giachetti: “Grazie Maximo, perché anche oggi ci ricordi che l’unico ad aver Governato con Berlusconi è stato Letta, vice di Bersani (oggi Mdp) con Speranza (oggi Mdp) capogruppo Pd alla Camera”.