Ambasciata Santo Domingo, Bellinato (MAIE): “La battaglia non è finita”

“Stimati connazionali, rimbocchiamoci le maniche, perché la lotta e la protesta a quanto pare non sono finite. Se da Roma non vengono organizzate le cose a dovere, non ci sarà maniera di ottenere servizi soddisfacenti”

Flavio Bellinato, coordinatore MAIE RD, durante il suo intervento al primo Congresso MAIE Nord e Centro America - ottobre 2016, Santo Domingo

Flavio Bellinato, consigliere del Comites di Panama e coordinatore MAIE in Repubblica Dominicana, sul proprio profilo Facebook pubblica il verbale delle recente assemblea straordinaria del Comites Panama. E poi fa una riflessione, che vi proponiamo qui di seguito.

“All’ordine del giorno – scrive Bellinato nel post – ritengo sia di particolare importanza l’istituzione di una COMMISSIONE CONSOLARE, su proposta del Presidente Paolo Dussich. La stessa è stata incorporata in una commissione già esistente (Commissione “Giustizia e Diritti Civili”). In periodo di campagna elettorale, nel mese di novembre del 2014 (quando ancora l’Ambasciata non era stata chiusa), mi venne chiesto quale fosse il punto principale del mio programma. Questa fu la risposta:

Una volta eletto chiederei immediatamente la formazione di una Commissione ad-hoc addetta al tema ‘servizi consolari’. Penso sia fondamentale fare un lavoro di raccolta e classificazione delle difficoltà logistiche che i cittadini italiani residenti in Repubblica Dominicana potrebbero trovarsi a dover affrontare una volta che l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo verrà chiusa, per poter fornire al Ministero degli Esteri un’evidenza delle difficoltà burocratiche, in modo da poter trovare una soluzione appropriata a differenti problemi’.

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Le elezioni nel 2015 andarono come andarono. Questa proposta purtroppo cadde nel dimenticatoio. Ringrazio il Presidente Dussich per averla messa all’ordine del giorno fin dalla prima assemblea da lui convocata. Una vittoria che sento anche un po’ mia”.

Verbale Comites
Verbale Comites

Bellinato a questo punto mette le mani avanti e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Alcuni avvoltoi sono già sono pronti a criticare la mia presenza nel Com.It.Es. in concomitanza con l’istituzione di questo nuovo strumento creato per classificare le lamentele dei cittadini, riguardo all’erogazione dei servizi consolari. Ciò si deve ad una delle attività lavorative che svolgo in ambito privato. Li invito a mettersi il cuore in pace perché ho già chiesto di non far parte di questa commissione, proprio per escludere qualsiasi tipo di sospetto di conflitto di interessi. Ci sono altri undici illustri Consiglieri che potranno far parte di questa commissione e, dunque, ricevere i suggerimenti e le lamentele della comunità”.

Flavio Bellinato
Flavio Bellinato

Il consigliere del Comites non ha finito: “Permettetemi una critica. Per due anni siamo stati testimoni (e lo siamo tutt’ora) di un’erogazione inefficiente dei servizi consolari. Giornalmente ricevo critiche al riguardo. Il problema, tra gli altri, è la mancanza di programmazione da parte della Farnesina e l’evidente mancanza di personale, sia presso la sede di Santo Domingo che presso la sede di Panama. Ma la mia critica non si circoscrive al solo Ministero degli Esteri. Credo sia doveroso ricordare a quei connazionali che hanno remato contro le elezioni del Com.It.Es. cercando di boicottarle, per poi creare pseudo associazioni parallele, che il mancato utilizzo del nostro unico strumento istituzionale amministrato da rappresentanti diretti dei connazionali residenti in questa circoscrizione è anche colpa vostra. Avete debilitato quello strumento che ci avrebbe permesso di gridare a gran voce il nostro dissenso, unendosi ad altre associazioni e movimenti politici che hanno dato la faccia fin dal primo giorno. Fatevi un esame di coscienza e magari, la prossima volta, se volete fare le prime donne, candidatevi voi (nonostante si tratti di cariche non remunerate) e tentate di rappresentare degnamente i connazionali”.

La conclusione dell’esponente del MAIE? “Stimati connazionali. Rimbocchiamoci le maniche, perché la lotta e la protesta a quanto pare non sono finite. Sono convinto che i Funzionari che lavorano presso le sedi di Santo Domingo e Panama ce la stanno mettendo tutta per far funzionare le cose… ma si tratta di poche persone. Se da Roma non vengono organizzate le cose a dovere, non ci sarà maniera di ottenere servizi soddisfacenti”.

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