Italiani all’estero, Bellinato (MAIE) da Santo Domingo: “Farnesina faccia presto”

Il coordinatore MAIE in Repubblica Dominicana: “Non è umanamente possibile che cinque persone, tra Panama e Santo Domingo, nonostante l’assistenza della rete consolare onoraria, siano in grado di erogare in maniera soddisfacente i servizi di cui abbiamo bisogno. La Farnesina si faccia un esame di coscienza”

Flavio Bellinato, coordinatore MAIE RD, durante il suo intervento al primo Congresso MAIE Nord e Centro America - ottobre 2016, Santo Domingo

“Ho ricevuto ieri informazione da uno dei Corrispondenti Consolari facenti parte della rete consolare onoraria della Repubblica Dominicana che, visto il ridotto numero dei funzionari rimasti presso la sede di Panama (solo tre), non saranno in grado di inviare nessuno per il rinnovo e rilascio dei passaporti fino a nuovo avviso. Cinque funzionari per due sedi diplomatiche e consolari, contro le circa venticinque persone che lavoravano presso l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo prima della chiusura a fine 2014. Non è umanamente possibile che cinque persone, tra Panama e Santo Domingo, nonostante l’assistenza della rete consolare onoraria, siano in grado di erogare in maniera soddisfacente i servizi di cui abbiamo bisogno. La Farnesina si faccia un esame di coscienza”. Così Flavio Bellinato, coordinatore MAIE in Repubblica Dominicana.

“Pur trattandosi di una fase chiaramente transitoria per via della riapertura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, di cui siamo felicissimi, mi chiedo: per quale ragione noi cittadini italiani residenti in Repubblica Dominicana e regolarmente iscritti AIRE, dobbiamo continuare a subire tutta una serie di abusi? Perché questa mancanza di rispetto da parte di chi ci governa? Già, perché le colpe chiaramente non possono ora ricadere sulle due sedi diplomatiche che, al momento, si trovano a condividere territorialmente le proprie funzioni fino a che l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo non sarà completamente operativa. Così da qualche tempo noi italiani residenti nella RD siamo prigionieri virtuali dello splendido Paese che ci ospita”.

Angelo Viro, consigliere Comites in quota MAIE, e il dott. Livio Spadavecchia, Incaricato d'Affari, durante l'evento per la riapertura dell'Ambasciata d'Italia a Santo Domingo - 1 febbraio 2016
Angelo Viro, consigliere Comites in quota MAIE, e il dott. Livio Spadavecchia, Incaricato d’Affari, durante l’evento per la riapertura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo – 1 febbraio 2017

“Sia chiaro – evidenzia il dirigente del Movimento Associativo Italiani all’Estero -, nessuno vuole fare polemica o sollevare polveroni. Ma ci sta a cuore la nostra comunità e non possiamo non fare sentire ancora una volta la nostra voce, in difesa di chi voce non ha. Da parte nostra siamo comunque pronti a collaborare con le nostre istituzioni diplomatiche, nell’interesse della nostra comunità, con quello spirito di volontariato e di servizio che da sempre ci contraddistingue. Abbiamo celebrato la riapertura dell’Ambasciata a Santo Domingo con grande gioia: ora però la Farnesina faccia presto e lavori in fretta per rimettere ogni cosa al proprio posto e ridare così la possibilità alla nostra sede diplomatica di essere operativa il più presto possibile”.

“Appena ricevuta la notizia – fa sapere Bellinato -, che si è sommata alle lamentele che ricevo giornalmente dai connazionali, ho subito chiesto al Presidente del Com.It.Es. Paolo Dussich di interpellare il CGIE ed il Ministero degli Esteri, per avere rassicurazioni in merito ad una celere risoluzione – conclude l’esponente del MAIE – di quella che considero essere una beffa dopo la recente riapertura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo”.