Voli di Stato come taxi per i nostri politici – di Leonardo Cecca

Non c’è governo che tenga, di destra o di sinistra che sia, perché ogni tanto affiora il sospetto dell’utilizzo della flotta aerea di Stato in modo improprio, come se la persona di turno si sentisse tanto superpotente da considerare questi mezzi come propri. Elicotteri ed aerei vengono utilizzati sia per partecipare a convegni, per i quali forse la decenza avrebbe consigliato di usare i treni, tanto ci sono le tessere gratis, sia per farsi dare uno "strappo" per raggiungere la propria abitazione, per farsi accompagnare da qualche familiare ed anche per andare a vedere le partite di calcio e gare di auto.

Sono cose capitate e senza vergogna sono state giustificate. Per eliminare tale oltraggioso utilizzo di un bene comune e costosissimo, anche in considerazione del fatto che il personale dell’aeronautica non viene pagato per fare il tassista, basterebbe varare una norma ove venga chiaramente indicato che tali mezzi possono solo partire da Ciampino, sede della flotta di Stato, per arrivare direttamente al luogo di destinazione senza deviazioni e/o scali intermedi di comodo. Non credo che questa norma comporti sacrifici ai politici i quali dovrebbero essere ben lieti di non cadere in bramosia di onnipotenza e di considerarsi solo e soltanto dei rappresentanti seri del popolo. Vabbé, sarebbe solo una barzelletta.