Volano stracci nel Pd, Renzi contro minoranza dem: ‘si oppone a prescindere’

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Matteo Renzi torna ad attaccare la minoranza interna del Partito Democratico, critica nei confronti della legge di Stabilità varata dal governo. Una manovra economica che secondo il presidente del Consiglio realizza "battaglie storiche del Pd", eppure la minoranza del partito "si oppone, come direbbe Totò’, a prescindere", commenta il premier. E in una intervista al Tg5 dice: "Tra un po’ mi aspetto una dura opposizione sul colore delle mie cravatte". "C’e’ chi passa il tempo a lamentarsi. Ce ne faremo una ragione", taglia corto Renzi.

Così cresce la tensione all’interno del Pd. Ancora una volta. Comunque all’interno del Pd e della maggioranza il dialogo c’è e c’è sempre stato, assicura Renzi, e questo ha detto anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante un pranzo durato oltre due ore.

Fonti parlamentari spiegano che Renzi, prima di lasciare l’Italia per il suo viaggio in Sud America, vuole chiarire la situazione e parlare di persona ai Bersani, Cuperlo, Speranza, che hanno aperto "il solito fuoco amico – osservano i renziani – senza neanche aver letto il ddl".

"Renzi vuol convincerci che togliere la tassa sui castelli e le case di lusso e’ una battaglia storica del Pd? Sara’ piu’ facile vendere la Fontana di Trevi, a proposito di Toto’…", e’ la replica pungente di Roberto Speranza a Renzi. "Non c’e’ un pezzo di Pd che vuole male al Paese ma che chiede alcuni miglioramenti per uscire dal tunnel della crisi", sottolinea Gianni Cuperlo, che chiede di smetterla con le "caricature". Mentre Miguel Gotor ricorda che Renzi nel suo libro del 2013 accusava Berlusconi di "usare la carta della pancia" proponendo l’abolizione dell’Imu: "Due anni dopo ecco il trasformismo delle idee. Renzi cambia verso".

In Aula è quasi scontato che sarà messa la fiducia sul testo della manovra economica, ma in commissione non mancheranno novità. Percio’, osservano le stesse fonti, non si capisce perche’ la minoranza innalzi fin d’ora barricate: "Dovrebbero sapere che quanto piu’ politicizzano temi come la tassa sulla casa e il limite al contante, tanto piu’ restringono il nostro spazio politico per introdurre modifiche".

La minoranza dem si lamenta anche del fatto che ora i cosiddetti verdiniani siano una sorta di stampella per il governo. Delrio assicura: "Non ci sono all’orizzonte progetti con Verdini, sono chiacchiere” ma precisa: "Se Verdini chiede di entrare in maggioranza, ne dovremo discutere".