Via al decreto sul lavoro, botta e risposta fra Letta e Grillo

Pronto il decreto legge sul lavoro, varato dal Consiglio dei ministri. Nel decreto, previsto uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi. Inoltre, l’aumento dell’Iva è stato rinviato di tre mesi (sarebbe dovuto scattare il primo giorno di luglio). Angelino Alfano, vicepremier, ha definito questi provvedimenti “due gol del governo su tasse e lavoro”. Alfano ha anche voluto sottolineare che, riguardo il rinvio di tre mesi dell’Iva, il Parlamento potrà “allungare il termine” se lo riterrà opportuno.

Sul dl lavoro si scaglia Beppe Grillo, che sul suo blog scrive: per dire addio alla disoccupazione, quindi per accedere alle misure previste dal dl, “devi essere disoccupato cronico (se sei a casa da cinque mesi non vale), semianalfabeta (se hai studiato sono cazzi tuoi), non vivere con i genitori ma da solo (un giovane senza reddito esce sempre di casa) e avere a carico vecchia nonna o moglie e figli". "Chi, in nome di Dio, possiede questi requisiti in Italia?".

Ma il presidente del Consiglio non ci sta e questa volta replica a tono. Del resto, l’argomento è troppo serio e Letta non vuole scherzare sulla disoccupazione giovanile. “Si sappia che son bugiarde le informazioni su dl lavoro per i giovani che Grillo mette sul suo blog per chiamarmi Pinocchio…", scrive il premier su Twitter. Il capo del governo precisa: un ragazzo per godere dei benefici previsti dal decreto basta che possegga solo una delle caratteristiche elencate nel provvedimento.

Infatti, se il leader del Movimento 5 Stelle avesse letto bene il decreto, si sarebbe reso conto che basta avere anche uno solo dei requisiti indicati per ottenere le agevolazioni previste: “"L’assunzione di cui al comma 1 deve riguardare lavoratori, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che rientrino in una delle seguenti condizioni: a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; c) vivano soli con una o più persone a carico". Beppe Grillo questa volta ha preso una cantonata bella grossa e avrebbe fatto meglio a stare zitto.