VERGOGNA! | Gli eletti all’estero Pd strumentalizzano la crisi in Venezuela per fare campagna elettorale

Mariano Gazzola, Vicesegretario CGIE America Latina: “Cari Garavini, Giaccobbe, Caré, La Marca, Schiró e Ungaro, questa volta avete attraversato il limite della vergogna: usare la drastica crisi venezuelana per farne un comizio elettorale è davvero inaccettabile"

Mariano Gazzola, Vicesegretario CGIE America Latina

Gli italiani all’estero, in particolare quelli come noi residenti in America Latina, sono sconvolti dalle notizie che continuano ad arrivare dalla martoriata Venezuela.

Certamente come Movimento Associativo Italiani all’Estero esprimiamo la nostra più profonda solidarietà al popolo venezuelano, che si traduce in non poche – ma sempre silenziose – azioni di sostegno ai venezuelani (e soprattutto agli italiani e agli italo-venezuelani) che sono emigrati nei nostri paesi.

Sosteniamo con forza la lotta del popolo venezolano per la libertà e la democrazia, oggi rappresentata dalla figura del Presidente Juan Guaidó.

Al dolore che proviamo per quanto accade in Venezuela, dobbiamo aggiungere anche l’indignazione che ha causato tra gli italiani in America Latina l’ultimo comunicato stampa dei parlamentari Pd eletti all’estero, che davanti alla drastica situazione che vive la nostra comunità italiana in Venezuela non sanno far altro che strumentalizzare la crisi venezuelana ai propri fini elettorali.

Con la loro nota gli eletti all’estero del Pd, invece che esprimere la propria solidarietà al popolo venezuelano, mirano a sostenere che l’attuale governo italiano, al contrario del precedente, ha eliminato gli aiuti alla nostra comunità in Venezuela. Questo quando tutti sanno che solo pochi giorni fa è stato raggiunto un accordo tra Italia e Venezuela ed è già iniziato il programma di distribuzione di medicine agli italiani e agli italo-venezuelani più bisognosi.

Si tratta di un programma attesissimo dalla nostra comunità, che risolve concretamente forse il principale problema dei nostri italo-venezuelani. Un’iniziativa che è il frutto dell’azione diplomatica dell’attuale governo italiano, della Farnesina, della DGIT e della nostra rappresentanza diplomatico-consolare in Venezuela.

Cari Garavini, Giaccobbe, Caré, La Marca, Schiró e Ungaro: sappiamo che il comizio permanente è la vostra passione. Ma questa volta avete attraversato il limite della vergogna: usare la drastica crisi venezuelana per farne un comizio elettorale è davvero inaccettabile.

*Vicesegretario CGIE America Latina