UN COMUNISTA IN VATICANO | Papa Francesco rischia di essere divisivo

Sappiamo tutti che nella Chiesa vi è una corrente di "sinistra" o "progressista" e ve n'è una di "destra" o "conservatrice". A prescindere dalla corrente da cui proviene, il Papa non può permettersi di schierarsi. E invece…

Sono un cattolico praticante e cerco di essere il più rispettoso possibile nei confronti del Papa. Però, il pontificato dell’attuale pontefice, Papa Francesco, suscita molte domande in tanti di noi cattolici. Per esempio, la nomina dei tredici nuovi cardinali nel Concistoro che c’è stato la settimana scorsa lascia molte perplessità, specie nell’ambito cattolico. I cardinali che Papa Francesco ha creato sono tutte persone del suo stesso orientamento. Per esempio, questi cardinali sono anti-sovranisti, esattamente come lo è Papa Francesco. Questo rischia di essere divisivo.

Sappiamo tutti che nella Chiesa vi è una corrente di “sinistra” o “progressista” e ve n’è una di “destra” o “conservatrice”. A prescindere dalla corrente da cui proviene, il Papa non può permettersi di schierarsi. Infatti, essere Papa significa essere il massimo riferimento di tutti noi che crediamo nella Chiesa cattolica. Se il Papa si schierasse per una delle due correnti, l’altra potrebbe sentirsi legittimata a non riconoscerlo più e allora potrebbero aprirsi degli scenari pericolosi per la Chiesa.

Infatti, ultimamente, ricorre sempre più spesso questa parola: “scisma”. Anche lo stesso Papa Francesco ha detto questa parola. Egli ha detto di non temere uno scisma. Se fossi in lui, invece, mi preoccuperei perché uno scisma sarebbe una sconfitta per tutti. In un momento in cui la Chiesa deve essere unita per ricordare a questa Europa certi valori, uno scisma sarebbe un disastro.

Purtroppo, i segnali preoccupanti ci sono. Basti pensare al tanto discusso Sinodo dell’Amazzonia o a quello che vuole in Germania il cardinale Reinhard Marx, il quale è l’arcivescovo di Monaco di Baviera e sta organizzando un sinodo con cui di fatto si vuole aprire alle benedizioni in chiesa di unioni tra persone delle stesso sesso, alla comunione anche ai protestanti sposati con i cattolici, senza tenere conto delle differenze dogmatiche tra l’Eucaristia cattolica e la Santa Cena protestante, e all’abolizione del celibato sacerdotale.

Riguardo alla questione dei sacerdoti e del celibato, il cardinale Marx adduce al fatto che nella Chiesa esistano già preti sposati. Questo è vero. Infatti, ci sono le Chiese cattoliche di rito orientale e gli ordinariati ex-anglicani che hanno preti sposati. Però, deve essere ricordato che questi uomini si erano sposati prima dell’ordinazione sacerdotale e se fossero stati ordinati da celibi non si sarebbero più potuti sposare. Inoltre, essi non possono diventare vescovi. Rappresentano casi particolari. Marx vuole andare oltre ed abolire di fatto il celibato. Giustamente, Roma guarda con molte perplessità a ciò che accade in terra tedesca. Il mare potrebbe essere molto agitato per la barca di San Pietro. Dunque, serve prudenza da parte di tutti, Papa compreso.