TARI e pensionati italiani all’estero: rimane la riduzione dei due terzi

Per la TARI rimane in vigore la riduzione (pari a due terzi) prevista dal comma 2 dello stesso art. 9-bis del D. L. n. 47 del 2014

“E’ finalmente ufficiale. Il MEF ha risposto alla mia istanza di chiarimento e ha comunicato che i cittadini italiani iscritti all’AIRE titolari di pensione estera (anche in regime internazionale) e proprietari di immobili in Italia hanno diritto alla riduzione di due terzi della TARI (la tassa sui rifiuti). Avevo chiesto al Dipartimento delle Finanze del MEF di chiarire in maniera inequivocabile i dubbi e le indeterminatezze interpretative su quanto disposto dalla legge di Bilancio per il 2020 in merito al pagamento della TARI; dubbi condivisi dalle nostre collettività all’estero e dagli stessi comuni”. Lo dichiara in una nota l’On. Angela Schirò, deputata Pd eletta nella ripartizione estera Europa.

“Ora con lettera “Rif. prot. n. 36365/2020” firmata dal Direttore Giovanni Spalletta, la Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo fiscale, Uff. XII, ha fornito gli elementi interpretativi da utilizzare per informare correttamente le comunità all’estero:

“Il regime agevolativo inizialmente previsto per l’IMU, la TASI e la TARI dall’art. 9-bis, del D. L. n. 47 del 2014, è stato oggetto di una procedura di infrazione (PI n. 2018/4141), la quale, in data 30 ottobre u.s., si è conclusa con l’archiviazione da parte della Commissione europea. A seguito di tale archiviazione, il quadro agevolativo in questione risulta così definito:

• per l’IMU non è più applicabile l’esenzione stabilita a favore dei cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza. Ciò in quanto, a decorrere dal 2020, l’IMU è stata riformata dall’art. 1, commi da 738 a 783, della legge di bilancio 2020, e, nel contesto della modifica, non è stata riproposta l’agevolazione prevista dal comma 1 dell’art. 9-bis, del D.L. n. 47 del 2014;
• per la TARI, invece, rimane in vigore la riduzione (pari a due terzi) prevista dal comma 2 dello stesso art. 9-bis del D. L. n. 47 del 2014″.

Chiarite a questo punto in maniera positiva e incontrovertibile per i nostri connazionali le regole in vigore sulla TARI – conclude Schirò -, sarà mia premura impegnarmi nella prossima legge di Bilancio per il 2021 chiedere il ripristino dell’esenzione dall’IMU per gli italiani residenti all’estero”.