Stefania Craxi, ‘mio padre era un riformista, altro che Renzi!’

"Giro l’Italia da 14 anni e per 13 anni e mezzo ho preso insulti. Da un po’ non accade più: segno che la verità si fa strada e gli italiani cominciano a fare paragoni e capiscono". Lo afferma Stefania Craxi, figlia dell’ex leader socialista Bettino Craxi ed ex sottosegretario agli Esteri nell’ultimo governo Berlusconi, in una intervista ad Italia Oggi nella quale traccia un confronto tra craxismo e renzismo.

"Vedo superficialità, pressappochismo e una classe dirigente inadeguata. Anzi, me lo lasci dire, degli scappati di casa" afferma lamentando che "questa classe dirigente cincischia in riformicchie annunciate e mai realizzate" e che "Renzi non consente un vero dibattito pubblico e parlamentare". Secondo Craxi "bisogna invocare a gran voce il presidenzialismo e il superamento autentico del bicameralismo".

Sul Jobs Act dice: "Craxi era un leader riformista, avrebbe fatto una riforma vera, concreta, non degli spot come è allo stato il Jobs Act di cui ancora non sappiano contenuti e direzione. Dopo gli incontri con Renzi sono tutti contenti, da Cesare Damiano a Maurizio Sacconi. Qualcosa non quadra! Le riforme di Renzi creano un paese che non ha in sé un minimo di equità, un paese a due velocità, e ce n’è una parte che è solo nella sua testa, che non esiste nella realtà. In quell’altra, quella reale, ci sono per esempio gli anziani, le donne, e la stragrande maggioranza del Paese, a cui non offriamo alcuna opportunità". E aggiunge: "Craxi fu uno dei grandi padri del riformismo in Italia. Renzi è un riformista dei miei stivali".