Siragusa (M5S): “Bene l’impegno della Farnesina per il portale degli italiani all’estero”

La deputata pentastellata: “Potenziare gli strumenti informatici della Farnesina è necessario al fine di migliorare i servizi per i nostri connazionali all'estero"

“La risposta del ministero degli Affari Esteri alla mia interrogazione sul potenziamento del portale dovesiamonelmondo.it conferma la necessità di istituire un portale unico per gli italiani all’estero, così da realizzare un unico canale informativo per i nostri connazionali. Una proposta alla quale credo molto, e sulla quale ho già presentato molti atti parlamentari tra cui una risoluzione lo scorso anno, ora in discussione in commissione Affari Esteri”. Lo dichiara in una nota l’On. Elisa Siragusa, deputata del Movimento 5 Stelle in commissione Esteri, eletta nella circoscrizione Estero.

“La Farnesina, nella risposta alla mia interrogazione, ha infatti evidenziato come ancora oggi molti italiani non conoscano l’esistenza degli strumenti a loro disposizione. Nonostante le difficoltà informative, i dati di utilizzo di questi strumenti sembrano incoraggianti. Nel periodo tra il 24 Gennaio e il 25 Maggio si sono registrate 11 milioni di visualizzazioni al sito viaggiaresicuri.it, 110 mila registrazioni al sito dovesiamonelmondo (contro i 42mila dell’anno precedente nello stesso periodo), e oltre 200mila download dell’applicazione Unità di crisi”, continua la deputata.

“Il ministero assicura che già da metà aprile ha avviato una procedura tecnica sul rinnovamento del portale dovesiamonelmondo.it con l’obiettivo di semplificare le procedure di registrazione e di migliorare la fruibilità dell’utenza. Inoltre è allo studio anche la possibilità di condividere direttamente con ambasciate e consolati una parte delle informazioni di registrazione, senza intermediazione dell’unità di crisi. Sono sicura che questo agevolerebbe di molto la gestione delle emergenze da parte della nostra rete estera, evitando loro di dover creare liste parallele con strumenti poco efficaci come quelli di un google form, o della raccolta dati con email e chiamate. Potenziare gli strumenti informatici della Farnesina è necessario al fine di migliorare i servizi per i nostri connazionali all’estero”, conclude Siragusa.