Silvio alla riscossa, ‘pronto a combattere con Forza Italia’ (FOTO e VIDEO) – di Ricky Filosa

??????????????

Lunedì pomeriggio Silvio Berlusconi ha ricevuto a Villa Gernetto un gruppo di oltre cento giovani provenienti da diverse zone d’Italia, in particolare da Lazio, Campania e Sicilia. Ragazzi e ragazze riuniti da Marcello Dell’Utri e dalla sua organizzazione, i Circoli del Buon Governo. Alcuni di loro erano giovani con una certa esperienza politica alle spalle, altri erano semplicemente pronti a fare la propria parte nel contribuire alla rinascita di Forza Italia.

Il Cavaliere ha svolto un lungo intervento, parlando come sempre a braccio e intercalando con battute e coinvolgimenti diretti della platea. Ha cominciato ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a prendere la decisione di dimettersi da presidente del Consiglio nel 2011, ha parlato della guerra in Libia contro Gheddafi ("un errore") e di una Francia guidata da un Sarkozy "metà matto e metà arrogante", invidioso del rapporto di amicizia che esisteva fra lui – Berlusconi – e il Colonnello. "Berlusconi all’estero era l’unica persona con carattere ed esperienza capace di tener testa a Merkel e Sarkozy. Per questo mi han fatto fuori".

Fra le altre cose, il Cavaliere ha ricordato il metodo della sinistra di conquistare tutti i gangli del potere, giornali, università, magistratura. Ed è tornato ad attaccare certi giudici e in particolare la corrente Magistratura Democratica. "Nessun magistrato può fare carriera se è contro MD". Certa magistratura, ha osservato il Cavaliere, da sempre fa da spalla alla sinistra: "nel ’92 e nel ’93 la magistratura distrusse tutti i partiti italiani, che non poterono più nemmeno presentarsi col proprio simbolo. Magistratura Democratica lavorava per consegnare il potere alla sinistra. La missione era ormai compiuta, invece un pazzoide che aveva conosciuto il comunismo da piccolo temeva che i comunisti prendessero il potere". Spiega così la sua discesa in campo del ’94. E aggiunge: "Nel corso degli anni, tuttavia, quella parte più politicizzata ha continuato la sua lotta contro chi non voleva consegnare alla sinistra l’Italia”. Lo si è visto, ha sottolineato il Cav, anche negli ultimi anni. "Sono stato persino colpito nel mio patrimonio personale, con la vicenda De Benedetti, ma anche nel divorzio da mia moglie, alla quale dovrei dare 3.2 milioni di euro al mese: ditemi voi – rivolgendosi alla platea di giovani – come questa qui possa spendere 120mila euro al giorno, se magari si alza alle 3 del mattino. Beh, anche lei ha i suoi problemi". De Gregorio? "Dice di aver preso soldi da me perché ha paura del carcere". Insomma, in Italia abbiamo una "magistratura irresponsabile, impunita, incontrollabile e incontrollata".

Fin qui l’excursus sul passato, che lui racconta ad ogni manifestazione come per appuntarsi sul petto il medagliere da generale di corpo d’armata che esibisce con orgoglio. Poi è passato al vero tema dell’incontro: la rinascita di Forza Italia, appunto. "Alzi la mano chi ha potuto ascoltare il mio intervento di due giorni fa al Consiglio Nazionale", ha chiesto. Tante la mani alzate. "Bene. Oggi voglio guardare al futuro insieme a voi". "Avevamo messo nel cassetto Forza Italia: avevamo rinunciato al nostro partito perché altri movimenti del centrodestra ce lo avevano chiesto. Dopo l’uscita di Gianfranco Fini dal PdL, era diventato ormai inutile cambiare il nome. Ma col tempo mi sono reso conto che Popolo della Libertà – un nome composto da due bellissime parole, ‘popolo’ e ‘libertà’ – veniva ridotto ad un acronimo, PdL, che non suscitava emozione. Forza Italia, invece, secondo me suscita commozione, include una partecipazione. Ero quindi felice quando pensavo a un possibile ritorno a quel nome, felice di cambiare".

Torniamo a Forza Italia "anche perché c’è bisogno di un nuovo appello a coloro che si sono interessati solo ogni tanto di politica e che in questo momento devono sentire il dovere e la voglia di partecipare  al nostro destino comune". Il Cav ha spiegato che si deve rinnovare il partito, che si deve ritrovare l’entusiasmo della riconquista dell’elettorato. "Ero deciso a lasciare il campo ad altri, ma sono stato richiamato perché il PdL era ormai all’11% e dunque – così mi fu detto – aveva bisogno di me. Non senza difficoltà – anche a causa di una legge, la par condicio, che dà lo stesso spazio a tutti i partiti, a prescindere dalla loro forza – sono riuscito a riconquistare gran parte del nostro elettorato e a risalire nei sondaggi. Ho avuto l’idea dell’abolizione dell’Imu, promettendo anche il rimborso dell’Imu pagata. Noi da sempre consideriamo la prima casa come un bene assoluto, come pilastro per ogni famiglia". Abbiamo centrato il bersaglio, ha commentato il Cav: adesso, ha aggiunto, ci tocca ricominciare “la battaglia della libertà” cercando nuove idee e nuovi orizzonti.

"Dobbiamo fare conoscere ai cittadini qual è la reale situazione politica. Se non riusciamo a spiegare i rischi che corre la nostra libertà, non riusciremo ad essere protagonisti in Italia". "Non possiamo disinteressarci del nostro Paese se lo amiamo davvero. Con questa resurrezione di Forza Italia voglio operare per arrivare ad avere il 51% alle prossime Politiche. Bisogna avere il 51, se no non si riesce a fare niente". Dunque, "voglio essere ancora un pazzo e spiegare agli italiani che devono imparare a votare. I voti dati a questo o quello son buttati via, gli italiani devono scegliere un partito, o di qua o di là, per consentirgli di avere la maggioranza e fare le riforme necessarie. Sel, Udc, i vari partitini, non servono a niente. Oggi ci sono tre blocchi: Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Il Pd ha dimostrato di odiarci. Punta sugli italiani invidiosi e chi ci invidia sta coi comunisti".

La legge Severino e la decadenza da senatore? "Vogliono uccidermi politicamente. Dimostrerò che la sentenza è infondata. Vogliono applicare la Severino retroattivamente, una cosa che non sta né in cielo né in terra. Nullum crimen sine lege, se commetti un fatto e quel fatto non è classificato come reato nel momento in cui lo compi, non puoi pensare che si possa applicare la pena a ciò che tu hai fatto". "Hanno persino stravolto il regolamento del Senato: il voto segreto è diventato voto palese sulla mia decadenza. Questi signori riusciranno a buttarmi fuori del Senato dopo avere calpestato la legge. Sono dei fuori-legge. E questi sono nostri partner nel governo". Berlusconi è stato chiaro: "credo che sarà improponibile per noi restare al governo dopo la mia decadenza. Dunque passeremo all’opposizione".

Noi non molliamo, ha proseguito il Berlusca, che considera "assolutamente prioritario il lavoro con i Circoli Forza Silvio per difendere il voto. Poi si dovrà puntare su indecisi e su chi non vota, facendo una grande opera di convincimento. I Circoli, insieme ai Club del Buon Governo, dovranno essere protagonisti: immagino che a loro dovrà essere assicurata una quota di candidature regione per regione correlate all’importanza che i club hanno assunto. Immagino che sia possibile avere un grande risultato. Faremo anche politica di found raising per usare mezzi normali in tempo elettorale, come cartellonistica in ogni città. E poi tanto web. Dal 1 di gennaio saremo fortissimi su internet. Non vogliamo fare niente di meno di ciò che ha fatto Grillo, importando in Italia il sistema Obama". Nelle intenzioni del Cav, deve essere dato spazio al volontariato e devono essere trovate "3 o 4 persone per regione disposte a fare i coordinatori e portare avanti questo progetto sul territorio".

Per Berlusconi “se non riusciremo ad essere maggioranza nel Paese, andrà sempre peggio, non solo a livello politico, ma anche economico”. Secondo il Cav “corriamo il rischio di diventare un Paese povero molto in fretta. La globalizzazione produce una enorme concorrenza fra i Paesi europei, la Cina, l’India”. Dunque, come fare? "Cambiare le politiche in Europa. Noi dobbiamo andare in Europa e parlare chiaro. Cambiare la missione della BCE che deve garantire tutti i debiti pubblici dei Paesi euro e stampare moneta quando non ce n’è più". "La ricetta liberale resta la nostra ricetta: meno tasse su famiglie, imprese e lavoratori, uguale più consumi, più produzione, più posti di lavoro, che vuol dire più entrate nelle casse dello Stato". In Europa "ci sono tante cose da fare, ma bisogna avere il coraggio di farle. Monti in Europa ha solo fatto da tappetino alla signora Merkel".

E’ un ritorno allo spirito del ’94 la soluzione berlusconiana: “Forza Italia rinasce per difendere la libertà. Se dentro di voi sentite la responsabilità di scendere in campo, siete i benvenuti: lottate al nostro fianco per un’Italia migliore".

Silvio Berlusconi è già in campagna elettorale. Un Cavaliere a tutto tondo, battagliero come sempre, sorprendentemente tonico e brioso, anche dopo il leggero mancamento accusato sul palco del Consiglio Nazionale. L’uomo di Arcore è pronto a fare opposizione a modo suo: tace su Angelino Alfano, forse non vuole ancora scoprire tutte le carte. Con lui sulla scena o dietro le quinte, ne vedremo ancora delle belle. Altro che Berlusconi “politicamente morto”, Silvio è più vivo che mai.

Twitter @rickyfilosa