Scuola rifiuta ‘pacco dono’ perché targato Forza Italia – di Leonardo Cecca

La grande idea che fu del PCI di disgregare la famiglia e la società continua anche sotto gli innumerevoli cambi di denominazione che tale partito ha avuto negli anni, cambi solo di nome e non di sostanza. Sembra che l’ottusità di certuni non conosca ostacoli, fino ad esporsi alla più totale ridicolaggine.

E’ notizia di questi giorni che presso una scuola di Sarzana è stato rifiutato un pacco dono offerto da un club Forza Silvio. Ecco i fatti.

La scuola Carducci di Sarzana più volte ha richiesto, con tanto di lettera aperta, un aiuto ai genitori dei propri alunni in quanto in difficoltà causa i tagli economici. Per rispondere a questa esigenza il club Forza Silvio locale ha attrezzato un gazebo per la raccolta fondi da destinare all’acquisto di materiale didattico per tale istituto. Sembrava un’ovvia, onesta e lodevole iniziativa, ma quando il "pazzo dono" contenente libri, quaderni e tutto ciò che è necessario all’insegnamento è stato portato alla scuola, la dirigente dell’istituto, dopo aver consultato il consiglio dei genitori, ha declinato l’offerta, intravedendo in essa un connotazione politica. Cosa dire, c’è da vergognarsi? No di certo, è solo l’effetto di un ottuso oscurantismo che passa per "democraticamente corretto", come quel deplorevole, diseducativo ed immorale presentarsi in aula e mettere sulla cattedra in bella vista giornali di partito. Una volta la faceva da padrone l’Unità, ora rimpiazzata da Repubblica e Manifesto.

Sono sicuro che se il pacco fosse stato mandato da qualche organizzazione di sinistra e contenente solo la metà di materiale didattico, magari usato, e per metà volantinaggio politico e, perchè no, anche qualche bandiera rossa, la direzione della scuola, per propagandare l’evento, avrebbe organizzato una festa con tanto di autorità e televisione. Purtroppo ora sembra che, causa l’età e/o profumi di topa, i disgregatori della società abbiano un nuovo alleato: Berlusconi, che con le ultime strabilianti uscite sulle unioni gay e sul ius soli ha tradito l’elettorato raccolto nel 1994.