Santo Domingo, gestione visti affidata a terzi. Filosa (MAIE), ‘al peggio non c’è fine’

Italiani della Repubblica Dominicana sempre più abbandonati a se stessi, dopo che l’ambasciata d’Italia a Santo Domingo ha chiuso i battenti lo scorso 31 dicembre. Ora la comunità italiana della RD dipende dall’ambasciata italiana di Panama. Quali servizi offrirà la sede diplomatica? E i connazionali dovranno recarsi a Panama per ottenere ad esempio il rinnovo del passaporto o per questioni che riguardano i visti?

Il connazionale Pasquale Pollice ha condiviso su Facebook questa email di risposta ad un suo quesito inviato all’Ambasciata d’Italia a Panama:

“Gentile Signore – scrivono dalla sede diplomatica tricolore di Panama – nel ringraziarLa per la cortese comunicazione, informo che la ricezione delle domande di visto sará gestita nel futuro da una società esterna (outsourcer) cui sará affidato il relativo incarico attraverso una procedura di gara pubblica che sará realizzata nelle prossime settimane. Fino all’ultimazione delle procedure di gara e la successiva sottoscrizione del contratto con la ditta così individuata, le richieste di visto saranno trattate solo ed esclusivamente dalla scrivente Ambasciata, ove il richiedente dovrá presentarsi personalmente”. Dunque, in caso di necessità, un cittadino italiano, ma anche dominicano, dovranno prendere un volo e recarsi dalla RD a Panama.

“Nel caso in cui la richiesta sia stata già presentata presso lo sportello della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata in Santo Domingo, invece, ed ancora non evasa, si dovrá attendere che il relativo fascicolo di richiesta venga recapitato alla scrivente Ambasciata, dove si prevede che possa essere consegnato alla fine del mese corrente. Si rimane a disposizione”.

Su Facebook, una pioggia di commenti. Fra questi, anche quello di Ricky Filosa, coordinatore del MAIE Centro America: “Pazzesco. Al peggio non c’è mai fine. Cioè, con tutto quello che ci costa la rete diplomatica, ci rivolgiamo a terzi per la gestione delle richieste dei visti? Tagliate stipendi di diplomatici e funzionari, tagliate i rimborsi spese, non i servizi ai connazionali! Incompetenti”.