Da ogni punto la si osservi, la richiesta di condanna che vorrebbero venisse inflitta a Silvio Berlusconi (e che gli verrà certamente inflitta il prossimo mese di giugno) risulta essere spropositata a chiunque, anche ai detrattori politici della prima ora. La conclusione della requisitoria di Ilda Boccassini è la più infamante rispetto a tutte quelle affrontate dal Cavaliere nella sua ormai lunga carriera da imputato eccellente. La richiesta di condanna è pesante e lo dicono la bella Alessandra Moretti e anche Francesco Boccia, entrambi parlamentari del Partito Democratico, che parlano la prima di una condanna “pesante”; il secondo di un Berlusconi “responsabile” nello scindere le questioni giudiziarie da quelle di governo. Alla prossima udienza la parola passerà ai difensori dell’ex presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini e Piero Longo. Intanto, pare chiaro che anche da subito è possibile tracciare un bilancio relativamente ad alcune incongruenze che ci pare doveroso porre all’attenzione dei nostri lettori.
Tanto per cominciare, come spiegato da Il Giornale, l’inchiesta nasce con alcuni accertamenti da parte del commissariato della polizia di Milano in un albergo a cinque stelle dove era operativo un giro di squillo, ma decolla solo nell’estate 2010 quando Ruby, ospite di una comunità alloggio nei pressi di Genova, inizia a venire interrogata dai pubblici ministeri Piero Forno e Antonio Sangermano. Cinque di quegli interrogatori, resi tra il 2 luglio e il 3 agosto, costituiscono oggi uno degli elementi dell’accusa. Ruby non ammette mai di avere avuto rapporti sessuali con Berlusconi, ma lo accusa di averle suggerito di inventarsi la parentela con il premier egiziano Mubarak. Ma oggi è la stessa Ruby a sostenere che vi sono stati altri interrogatori, mai messi a verbale, e che esistono verbali senza sua firma. Che fine hanno fatto quegli interrogatori? Ruby aggiunge che i pm cercavano di convincerla ad accusare Berlusconi a tutti i costi.
C’è da dire anche che il caso Ruby esplode mediaticamente il 26 ottobre 2010 e, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano di via Negri, quando il Fatto Quotidiano apre la sua prima pagina con il titolo “Una minorenne ad Arcore”, pieno di dettagli precisi (nazionalità della ragazza inclusa) e il fatto che Ruby fosse ospite di una comunità protetta. Chi e perché ha deciso di rivelare al quotidiano di Marco Travaglio l’esistenza di una inchiesta ancora in una fase delicata? E perché lo stesso giorno il procuratore Edmondo Bruti Liberati decide di diramare un comunicato in cui nega l’esistenza di una indagine a carico di Berlusconi? Lo stesso Bruti Liberati emetterà il 2 novembre un secondo comunicato per rendere noto che, dopo gli interrogatori del questore Indolfi e dei suoi collaboratori, la vicenda è stata chiarita e che il comportamento della polizia milanese è stato del tutto regolare. Bruti spiega alla stampa che “ciò che importa è che la ragazza fosse stata compiutamente identificata, perché non c’era bisogno di attendere l’arrivo della fotocopia. Sono momenti concitati in cui molto si fa a voce. L’affidamento è apparso a tutti una soluzione ragionevole”. E ribadisce che Berlusconi non è indagato. Allora su chi sta scavando in quel momento la Procura di Milano? Per non parlare del fatto che sull’inchiesta incombe un conflitto relativamente alla competenza del Tribunale che avrebbe dovuto occuparsi del caso. Il presunto reato di concussione, infatti, sarebbe stato commesso a Monza. Silvio Berlusconi è accusato di avere chiamato al telefono il funzionario della questura di Milano nella sua abitazione, ad Ostuni. La competenza quindi andrebbe a Monza. Perché la Procura di Milano si intesta le indagini? E perché, nonostante non si tratti di reati a stampo mafioso, se ne occupa il capo del pool antimafia Ilda Boccassini?
Questi alcuni degli interrogativi, insieme a molti altri molto seri, ai quali preferiremmo seguissero risposte altrettanto serie. Che non arriveranno mai. E intanto godiamoci il processo mediatico, perché questo è. E al diavolo la democrazia. Che male c’è?
































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