Otto giorni fa si era presentata davanti al Palazzo di Giustizia di Milano per difendere se stessa e Silvio Berlusconi, a favore di telecamere ma senza rispondere alle domande, e per lamentarsi di non aver potuto dire la sua ‘verita” nei processi. Ora Ruby quasi certamente un’occasione l’avra’, perche’ dall’udienza di oggi del processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti e’ emerso che i giudici avranno la ‘necessita” di convocarla come testimone e persona offesa del reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile, contestato ai tre imputati in relazione alle serate di Arcore.
Mentre le ragazze parti civili del processo cosiddetto ‘Ruby 2’ rischiano di subire a breve defezioni, passando da cinque a tre per accordi in corso con l’ex consigliera Minetti, il giorno ‘giusto’ per la testimonianza della giovane marocchina potrebbe essere il 17 maggio. Se nel processo all’ex premier, infatti, all’esame della ragazza davanti ai giudici avevano rinunciato sia l’accusa che, in extremis, la difesa, i verbali da lei resi in fase di indagini erano comunque entrati tra le fonti di prova del processo ai fini della decisione. Cosa che non e’ avvenuta, invece, nel dibattimento ‘parallelo’ sui presunti festini a luci rosse a Villa San Martino. Anche in quel processo tutte le parti hanno detto no alla testimonianza, ma due difese, gli avvocati di Fede e Minetti, si sono opposti anche all’acquisizione dei verbali della marocchina. I giudici della quinta sezione penale, quindi, dovrebbero decidere senza avere nemmeno tra le carte la ‘versione di Ruby’. Ed e’ per questo che gia’ nella scorsa udienza il presidente del collegio, Annamaria Gatto, aveva informalmente anticipato che avrebbero avuto la ‘necessita” di convocare la ragazza, nel caso in cui non si fosse dato l’ok all’acquisizione dei verbali. Pare scontato, quindi, che ‘Rubacuori’ sara’ chiamata in aula.
Stando al programma delle udienze, il 19 aprile verranno sentiti gli ultimi testimoni e il 10 maggio ‘spazio’ all’ interrogatorio di Fede (Mora e Minetti faranno solo dichiarazioni spontanee). Una settimana dopo potrebbe toccare a Ruby (per il 17 maggio, infatti, il collegio convochera’ i testi che ritiene opportuno sentire), sempre che la marocchina non vada all’estero, come ha fatto nel processo al Cavaliere quando e’ ‘sparita’ per settimane in Messico.
Intanto, Iris Berardi e Barbara Guerra, che erano parti civili contro Nicole Minetti, sembrano averci ripensato e potrebbero a breve ritirare la loro costituzione nel processo.
Come ha spiegato il loro legale, l’avvocato Luigi Faggella, e’ in corso un ‘dialogo per una riappacificazione’ tra le due giovani e l’ex consigliera regionale. Al momento non e’ chiaro se da Minetti arrivera’ o meno un risarcimento alle ragazze. ‘Potrebbero bastare anche una stretta di mano o una lettera’, ha chiarito il legale. E ai cronisti che hanno fatto notare che Barbara Guerra, nei giorni scorsi, aveva scritto tweet ‘di fuoco’ contro Nicole, l’avvocato ha risposto che si puo’ ‘cambiare idea’.
































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