Ruby, Berlusconi assolto: ‘il fatto non sussiste’

Silvio Berlusconi assolto per il processo Ruby dalla Corte d’appello di Milano. Per un capo perchè "il fatto non sussiste", per un altro perché "il fatto non costituisce reato".

"In riforma della sentenza emessa in data 24 giugno 2013 dal tribunale di Mialno, appellata da Berlusconi Silvio, assolve l’imputato dal reato ascrittogli al capo A perchè il fatto non sussiste e dal reato ascrittogli al capo B perchè il fatto non costituisce reato. Visto l’art. 544 comma 3 del codice di procedura penale fissa in giorni 90 il termine epr il deposito della motivazione". Così i giudici della seconda Corte d’Appello di Milano nell’assolvere Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby. In primo grado l’ex premier era stato condannato a 7 anni.

Silvio Berlusconi, alla sostenitrice che si e’ avvicinata a lui all’uscita dell’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dicendogli ‘giustizia fatta’ dopo l’assoluzione in appello per il caso Ruby, ha detto “grazie, grazie”. "Era sorridente – ha spiegato la sostenitrice – gli ho chiesto di scendere dall’auto per abbracciarlo e lui mi ha risposto ‘non mi fanno scendere, telefonami…”’. ”Me lo sentivo che sarebbe stato assolto – ha concluso la donna – e questa notte ho preparato il cartello per festeggiare".

Quella del Cav a Cesano Boscone viene descritta come "una giornata normale" da chi lo ha visto da vicino. L’undicesima giornata di permanenza con gli anziani malati di Alzheimer nella casa di cura (dedicata ad esercizi di lettura e scrittura e a giochi ad incastro), e’ coincisa con la sentenza favorevole all’ex premier sul caso Ruby. Nel giorno della assoluzione in Appello, Berlusconi e’ apparso ”sempre sereno e tranquillo” anche nei minuti subito prima della notizia della sentenza. Che ha preceduto di qualche minuto la sua uscita in auto dalla sede dell’Istituto Sacra Famiglia.

Piero Longo e Niccolò Ghedini, avvocati del Cavaliere, dichiarano: “La meritata assoluzione del Presidente Berlusconi da un processo lungo e difficile, che non sarebbe neppure dovuto iniziare, con l’integrale accoglimento dei nostri motivi di appello e delle tesi sostenute in udienza dagli eccellenti colleghi Coppi e Dinacci, intervenuti in nostra sostituzione, è momento di vera soddisfazione e riporta serenità dopo un lungo periodo di grande tensione”.

Uno dei motivi per cui Silvio Berlusconi e’ stato assolto dal reato di prostituzione minorile ”perche’ il fatto non costituisce reato” potrebbe essere che l’ex premier non era a conoscenza che Ruby fosse minorenne. Lo ha spiegato l’avvocato Franco Coppi, chiarendo che questa ”era una delle nostre tesi” ma anche che bisognerà attendere le motivazioni. L’assoluzione dalla concussione ”perche’ il fatto non sussiste”, invece, secondo il legale ”è più semplice, il fatto è inesistente”.

I COMMENTI AZZURRI "Finalmente! Giustizia è stata fatta. L’assoluzione del Presidente Berlusconi decretata oggi dalla Corte d’Appello di Milano, dopo 20 anni di accanimento giudiziario, compensa in parte la macchina del fango montata in questi anni. Quello che era evidente per noi ora lo è per tutti". Lo dichiara in una nota Giovanni Toti, eurodeputato e consigliere politico di Forza Italia.

Daniele Capezzone su Twitter cinguetta: "Berlusconi assolto. Finalmente. Una ragione di piu’ per chiedere riforma della giustizia e responsabilità civile dei magistrati".

Augusto Minzolini, senatore azzurro, commenta così: “Finalmente giustizia. E’ la dimostrazione che ci sono dei giudici anche a Milano. Resta un problema su cui dovrebbero riflettere tutti in questo Paese: i danni che un processo, che non doveva neppure tenersi, e una condanna di primo grado ingiusta hanno provocato all’uomo e al Paese”.

Gianfranco Micciche’ su Twitter: "Berlusconi assolto per il caso Ruby. In confronto a lui i gatti sono uno scherzo. Lui ne ha trenta di vite, non sette. Sono felice per lui".